EUR - USD 29 gennaio

Ieri mattina l'aumento della disoccupazione tedesca innescava, insieme ad un avvertimento di Moodys al Portogallo, una nuova fase di debolezza di eurusd e delle borse; dopo una puntata sotto a 1,40 ed un rimbalzino a 1,4025 con i dati americani risultati deludenti, le vendite si intensificavano ed eurusd andava a ritestare il minimo della notte fermandosi a 1,3945. L'ipervenduto e questa conformazione favorivano un nuovo rimbalzo fino a 1,3985 e conclusione a 1,3970. Alle h.22,10 la notizia che Bernanke viene riconfermato (con 30% dei voti contrari) si dimostrava già nei prezzi, non dando alcun beneficio alle quotazioni azionarie.
Il dollaro resta forte, ma non dal lato delle attese sui tassi: i Fed fund futures stanno prezzando al 16.2% la chance di un rialzo dei tassi a giugno, mentre a metà dicembre dopo i dati occupazionali forti, questa percentale era salita al 66,4%. Quindi eurusd scende o a causa dei problemi europei che continuano a tenere banco (rendimenti greci a nuovi massimi), o per la correlazione direttamente proporzionale con la borsa.

CORRELAZIONI
- l'euro con yen ha seguito lo stesso profilo che con dollaro, ma un pò più accentuato(sceso fino sotto 125) a causa della maggior forza dello yen su dollaro (di nuovo sotto quota 90) causata dalla debolezza delle borse, e dalla ritornata avversione al rischio.
- lo sp500 ha fatto un nuovo minimo a 1074(in nottata), dopo i dati deludenti e le trimestrali dal tono negativo dei tecnologici che stanno sottoperformando (SPX/DOW-1.15%). La correlazione tra EURUSD e MSCI World Stock Index è a 0.89, il massimo da metà ottobre 2009.
- il differenziale tra bond e bund è sceso a 43 cts., nelle nuove aste USA il 2 anni (-4 ) allo 0.87%, il 10 (+1 ) a 3.65%, e il 30 (+1) a 4.57%.
- l'oro ha fatto anche lui un nuovo minimo a 1075 appresso allo sp500.
- il petrolio è ritornato giù a 73, supporto che pare significativo
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 29 ha visto un nuovo minimo di eurusd a 1,3913 intorno alle 3 di notte, sui dati negativi giapponesi, poi il rimbalzo fino a 1,397 con l'apertura europea delle h.9. Alle h.10 M3 (il dato più importante, atteso confermare la contrazione in essere degli aggregati creditizi, negativa per l'euro) disoccupazione e prezzi al consumo di gennaio dall'Europa, ma l'attenzione sarà soprattutto sugli USA alle 14,30 con la prima stima del PIL nel quarto trimestre, atteso essere pompato a un mirabolante + 4,5% (dal +2,2% del terzo trim.), salvo probabili revisioni e correzioni al ribasso nei prossimi mesi; ma -si sa- quello che conta per tirare sù il morale delle truppe è l'annuncio iniziale (tra l'altro se , dopo aver creato queste aspettative , venisse fuori un numero sensibilmente più basso, l'effetto sui mercati potrebbe essere molto negativo). Comunque export e scorte daranno un contributo, mentre dubbi permangono sui consumi e sugli investimenti edilizi, residenziali e non. Uscirà anche l'indice del costo degli occupati previsto al +0,4 trimestrale come nel terzo, l'indice di Chicago su gennaio che potrebbe invece flettere lievemente rispetto alla forte accelerazione registrata a dicembre quando raggiunse quota 60, ed infine l'indice del Michigan previsto stazionario rispetto alle ultime rilevazioni in area 72-73.
Ci vorranno dati macro molto convincenti per innescare il rimbalzo delle borse, e "forse" dell'eurusd (forse, perchè da un lato è gravato dalla questione greca, dall'altro perchè se i dati rilanciano attese sui tassi USA la correlazione potrebbe interrompersi).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta, non sembra finita come pareva ieri, ed è arrivata adesso a 1,3910 (-280 pips) ed è di estensione analoga alla prima onda. Pertanto, è sempre possibile che inizi un abc correttivo di tutta la sequenza 1,4575-1,3910= 665 pips (che può arrivare anche a 1,4220 se ne ritraccia circa il 50% ) ma - nonostante l'ipervenduto- potrebbe esserci un estensione ulteriore in area 1,386 (estensione analoga alla terza)dove transita la media mobile a 200 giorni.
Tutta questa sequenza sempre all'interno della C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 11 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).Per la strategìa e la tattica operativa, scrivere a knilsson@email.it



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EUR - USD 28 gennaio

Ieri mattina dopo il nuovo minimo a 1,4020 sull'apertura europea, eurusd è stato in grado di reagire tornando a 1,4085 ma con l'arrivo degli americani sono riprese le vendite sulla contrazione del 10% (dato settimanale, molto volatile) dei mutui immobiliari, seguite da una momentanea sospensione prima delle vendite di case nuove. Poichè queste ultime risultavano peggiori delle attese(solo 342 mila unità a dicembre) le vendite tornavano ed eurusd riscendeva fermandosi a 1,4025 noto supporto. Da lì iniziava l'attesa per la Fed languendo tra 1,4050-1,4025 in perfetta sintonìa con tutti gli altri mercati. Sull'annuncio Fed (che ha confermato la fine dei programmi speciali, mostrando un certo ottimismo di fondo), poichè si registrava anche un dissenziente (hoenig) a favore della eliminazione della frase sui tassi a zero "per un esteso periodo", ne conseguiva una prima reazione con borsa giù e dollaro sù (eurusd fino a 1,40). Al contempo però la Fed e tutte le altre banche centrali annunciavano la fine degli swaps in valuta, segno che non c'è più carenza di dollari , e che quindi i mercati sono più normali: la borsa ed eurusd rimbalzavano (fino a 1,405).

CORRELAZIONI
- l'euro è riuscito a risalire fin quasi in area 127 con lo yen, su cui sono scattate le vendite dopo la Fed (su dollaro a 90,3) segnale che i mercati stanno cavalcando un altra onda di propensione al rischio.
- lo sp500 dopo il minimo post fed a 1083, è stato costantemente in recupero fino in chiusura (SPX/DOW+0.45% ) tornando in area 1100. La correlazione è saltata nella notte durante la picchiata momentanea di eurusd ma poi è tornata subito.
- il differenziale tra bond e bund è schizzato a 46 cts., con il rendimento sul decennale americano salito al 3,68% essendo venuto meno l'effetto bene rifugio, ed anche per la lettura ottimistica del comunicato Fed, mentre il tedesco resta al 3,22%.
- l'oro è sceso fino a 1080 influenzato da eurusd, e sta facendo fatica a seguire il rimbalzo generale, perchè Soros da Davos parla di bolla pronta a scoppiare.
- il petrolio è sceso ieri più di tutti, fin sotto 73, nonostante il calo delle scorte, ma ora beneficiando del clima generale è riuscito a tornare in area 74
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 28 ha visto una sessione asiatica dominata dal discorso di Obama nella cui imminenza il dollaro veniva comprato, ed eurusd rompeva il supporto precipitando a 1,3935. In realtà il discorso veniva preso bene dalle borse, anche in scia all'effetto Fed, e la propensione al rischio tornava su tutta la linea, così eurusd recuperava velocemente quota 1,40 e con l'apertura europea delle h.9 grazie alla positività prevalente sui mercati azionari, si è spinto fino a 1,4050 cioè alla quotazione della serata post fed.
Alle h. 10 arrriva la disoccupazione tedesca, e dagli USA alle 14,30 gli ordini di beni durevoli attesi in aumento a dicembre dell'1,6% dopo il giallo di novembre, quando prima era stata annunciata una flessione che aveva sorpreso in negativo, e poi era stata corretta il 15 gennaio, perchè si è trovato un "errore" nei programmi di calcolo, rivedendolo in meglio. In contemporanea usciranno i sussidi settimanali ai disoccupati attesi rientrare in area 440 mila dopo il sorprendente salto a 482 mila della scorsa settimana, anche qui giustificato dai contabili ufficiali come effetto delle carenze di personale nel loro ufficio per la festività di lunedì. No comment.
Nel complesso appare si stia verificando quanto prefiguravo ieri in http://focuseurusd.blogspot.com/, e sulla rinomina di Bernanke di oggi, e sui dati del PIL di domani, c'è spazio per un estensione dei rimbalzi in corso, dopodichè dalla prossima settimana i trend dominanti (dollaro sù-borse giù) dovrebbero riprendere.

VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta, nella notte è arrivata al primo livello qui indicato da giorni cioè a 1,3935 (-255 pips) ed è di estensione analoga alla prima onda. Pertanto, è probabile che adesso sia iniziato un abc correttivo di tutta la sequenza 1,4575-1,3935= 640 pips che può arrivare anche a 1,4255 se ne ritraccia il 50% (ma può essere meno (1,418= 38,2%) o più (1,433= 61,8%) estesa.
Tutta questa sequenza sempre all'interno della C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 10 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).Per la strategìa e la tattica operativa, scrivere a knilsson@email.it



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EUR-USD 27 gennaio

Ieri mattina l'IFO tedesco è uscito un pò meglio delle attese ed ai massimi da 18 mesi, ma eurusd non è stato in grado di andare oltre 1,411 da dove a partire da mezzogiorno è tornato a scendere in modo controllato ma costante in scia alle dichiarazioni di Novotny della BCE e poi ai dati americani sui prezzi delle case (risultati peggio del previsto); vi è stata un estensione anche dopo la fiducia dei consumatori (è stata invece migliore) fino a 1,4040. In presenza di un quasi doppio minimo, e con la borsa in rialzo, sono scattate le ricoperture che hanno riportato di nuovo a 1,41 ma infine sulla caduta della borsa(-1% in un ora) ancora giù e conclusione a 1,4065.
CORRELAZIONI
- l'euro è rimasto schiacciato sui minimi in area 126 con lo yen, sempre molto forte contro tutti (su dollaro a 89,3) perchè Moody's e Fitch non hanno seguito S&P nel degradare il rating del debito nazionale.
- lo sp500 dopo la caduta della notte a 1085, è stato costantemente in recupero a differenza dell'eurusd (che si è riallineato solo nel finale), prima della caduta in chiusura (SPX/DOW -0.25%).Come al solito la correlazione si è allentata in presenza di situazioni endogene all' euro, e si è rafforzata quando queste sono venute meno.
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano salito al 3,6% , ed il tedesco al 3,2%.
- l'oro è sceso fino a 1085 influenzato da eurusd, ma dall'apertura di Wally è tornato a salire seguendo lo sp500 fino a 1100
- il petrolio ha avuto un profilo simile, e dopo essere stato sotto a 74 è riuscito a tornare in area 75
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 27 ha visto una sessione asiatica con prevalenza delle tendenze di base, dunque borse deboli e dollaro forte, oro debole (solo il petrolio invece stabile). Si è avuta conferma che giovedì avverrà la votazione su Bernanke, ma non ha avuto particolari effetti, piuttosto l'euro è stato danneggiato dalle dichiarazioni di Mr. Euro(Junker) secondo cui è sopravvalutato con dollaro.Eurusd ha ritestato così 1,4040 e dopo un breve rimbalzo con l'apertura europea delle h.9 lo ha perforato andando a fare un nuovo minimo a 1,402 (al momento in cui scrivo) mentre ha fatto un nuovo minimo da 9 mesi con yen a 125,2.
Durante la giornata, da Davos dove è in corso il meeting internazionale, è probabile arrivino dichiarazioni che possono fornire scuse per oscillazioni momentanee. Dagli USA alle h. 16 è il turno delle vendite di case nuove per dicembre; a novembre erano crollate dell'11%, per cui adesso si prevede un modesto rimbalzo a quota 370 mila unità. Al contempo inizierà la testimonianza del ministro del tesoro messo sotto accusa per il caso AIG. Ma, ovviamente, la giornata sarà condizionata dall'attesa (h.20,15) del comunicato della FED. A dicembre faceva riferimento ad un miglioramento del mercato del lavoro, e adesso si attende di vedere se ciò viene confermato; soprattutto l'attesa è per eventuali novità circa il programma di sospensione degli acquisti di titoli annunciato in precedenza, e sull'ormai cruciale frase relativa al mantenimento di tassi azzerati per "un esteso periodo". In notttata (alle ns. h.3 ) il discorso sull'Unione di Obama.
Nel complesso una giornata che potrebbe risultare molto volatile, eur-usd e sp500 potrebbero completare le loro quinte onde minori in corso, e magari iniziare il rimbalzo atteso per smaltire l'ipervenduto (la Fed in genere fa sempre salire per un pò la borsa, giovedì eleggono bernanke e venerdì si aspetta un PIL postivo).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta in corso ha spazio per un ulteriore discesa di 250/390 pips se di estensione analoga alla prima o alla terza, il che significa arrivare almeno a 1,394 con possibile estensione fino a 1,38 (livello importante perchè 50% di ritracciamento dell'intero rialzo da 1,244 a 1,514).
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 9 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).
per seguire i posizionamenti scrivere a
knilsson@email.it




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EUR - USD 26 gennaio

Ieri altra giornata laterale con ampiezza molto contenuta: eurusd ha oscillato in un intervallo di 50 pips, ed anche meno per buona parte del giorno.In tarda mattina, sulla assicurazione di un banchiere cinese che la politica monetaria sarà mantenuta lassista, vi è stato l'atteso attacco alla resistenza, ritoccata di pochissimo a 1,4190. Poi si è tornati nei ranghi e sulla contrazione ben peggiore delle attese nelle vendite USA di case esistenti non si è scesi oltre 1,4130 (comunque la percentuale orripilante -16% si spiega con la revisione al rialzo del mese precedente, per cui in valore assoluto non c'è stato scostamento, risultando vendute 5,45 milioni di unità come si stimava). Anche l'ennesimo piano di Obama (questa volta circa presunti aiuti alle famiglie) non smuoveva i mercati, e con il chiacchericcio sulle sorti di Bernanke (atteso farcela) la giornata si chiudeva senza sussulti con eurusd a 1,415. I mercati stanno risparmiando le forze per la seconda metà della settimana carica di eventi in arrivo.
CORRELAZIONI
- l'euro è rimasto tra 128 e 127 con yen, a sua volta fermissimo su dollaro (tra 90 e 90,3).
- lo sp500 non è andato oltre 1105 ed ha oscillato intorno quota 1100, mostrando la solita correlazione con eurusd anche nei movimenti tick by tick (SPX/DOW +0.35%).
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo sotto a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano sceso al 3,58% , ed il tedesco al 3,2%.
- l'oro ha "copiato" lo sp500 anche nei valori assoluti della quotazione (area 1100 anche lui)
- il petrolio compresso tra 75 e 74
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 26 inizia con una sessione asiaica all'insegna della ripresa del trend (ribassista per le borse, rialzista per il dollaro e per lo yen) perchè la Cina ha comunicato di aver chiesto l'aumento della riserva obbbligatoria a due importanti banche cinesi, e di conseguenza i tassi locali sono saliti. Caduta delle borse (sp500 ha ripreso la sua prima onda principale ribassista), ed Eurusd ha perso 100 pips (da 1,4175 a 1,4075) ,e poichè lo yen ha a sua volta guadagnato 100 pips sul dollaro fino a 89,5 ne è derivata una caduta di 200 pips per euroyen sceso fino a 126 nonostante la BOJ come atteso abbia stampato moneta e comprato titoli di stato; c'è voluta la minaccia di abbassamento del rating S&P sul debito pubblico nipponico per invertire momentaneamente il rafforzamento dello yen (tornato sopra 90 e a 127 di colpo). Con l'apertura europea delle h.9 c'è stato quindi un recupero di eurusd tornato a 1,41 grazie anche a dati francesi positivi, in attesa alle h.10 dell'IFO tedesco , indicatore di fiducia delle imprese atteso in lieve miglioramento a gennaio a 95,1 da 94,7 mentre dagli USA arriveranno l'indice dei prezzi delle case e la fiducia dei consumatori per gennaio alle h.16: a dicembre vi era stato un aumento a 52,9 e ora le stime prevedono un ulteriore lieve incremento a 53,5.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta potrebbe essere finita ieri a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta potrebbe essere quindi già iniziata ed ha spazio per un ulteriore discesa di 250/390 pips se di estensione analoga alla prima o alla terza, il che significa arrivare almeno a 1,394 con possibile estensione fino a 1,38 (50% di ritracciamento dell'intero rialzo da 1,244 a 1,514).
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 8 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,38 stop 1,44.
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it

CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,44 profit 1,38

Posizionamento tattico: compro a 1,3940 no stop(perchè coperto dallo strategico) profit a 1,4040; vendo a 1,4220 stop 1,4320 profit 1,4030
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it



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EUR-USD 25 gennaio

Venerdì, giornata di assestamento e come atteso eurusd è restato in range, sopra 1,41 , concludendo a 1,4137 nonostante la caduta finale degli indici azionari americani.
CORRELAZIONI
- a 20 giorni tra EURUSD ed MSCI World Stock index sale al 69% dal 56% di giovedì
- tra l'indice ponderato dello yen ed il bond decennale USA è salita all' 88.3%, mostrando che è lo yen la valuta più dipendente dalla avversione al rischio.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 25 è iniziata con un lieve indebolimento del dollaro e dello yen, ignorando il calo delle borse asiatiche che si sono adeguate alla caduta finale di Wall street venerdì, focalizzandosi piuttosto sul rimbalzo dei futures azionari americani, catalizzato dalle assicurazioni arrivate dai leaders al senato dei repubblicani e dei democratici americani circa la rilezione di Ben Bernanke alla FED. La BOJ ha inoltre ribadito la sua linea monetaria antideflazionistica, lamentandosi delle eccessive fluttuazioni dei cambi. E' uscito l'indicatore di fiducia tedesco GFK per febbraio, sceso a 3.2 dal precedente 3.4 ed EURUSD è sceso quindi, ma sull'apertura europea delle h.9 si è ripreso anche perchè l'apertura delle borse europee mostra la tendenza a recuperare i ribassi medi dell'1% preannuciati dai futures. Dagli USA alle h.16 le vendite di case esistenti a dicembre attese in calo dopo l'impennata degli ultimi due mesi, anche perchè vi stata la sorpresa negativa sui compromessi di vendita a novembre. Se continueranno ad arrivare assicurazioni su Bernanke, lo sp500 potrebbe mettere a segno un rimbalzo significativo, aiutando eurusd nella medesima direzione.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato il supporto chiave a 1,4025 e poi ne ha creato un altro più alto in area 1,41; la resistenza a 1,4185 potrebbe essere lievemente alzata e sarà importante vedere di quanto.
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta in corso ha già fatto 1/3 di ritracciamento, ma può spingersi fino al 50% quindi fino a 1,4215 (che è poi il precedente supporto, ora resistenza d'obbligo).
- a secondo di dove termina la quarta vi è poi spazio per un ulteriore discesa di 250/400 pips se la quinta sarà di estensione analoga alla prima o alla terza.
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 6 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: nessuno
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it



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EUR-USD 22 gennaio

Ieri alta volatilità, vale la pena rivivere la giornata: alle h.10 con la scusa dell'indicatore manifatturiero europeo inferiore alle attese l'eur-usd è stato spinto ancora giù sul livello di supporto a 1,4025 da dove si è ripreso bene in attesa dei dati USA arrivando fino a 1,41 quando si è saputo che i sussidi disoccupazionali sono aumentati bruscamente, ma senza effetti su Wally riuscita a mantenersi in area 1140 di sp500 nella prima mezz'ora. Alle h.16 il Phily Fed risultava deludente a differenza dei leading indicators, ed è successo il finimondo, ma il motivo è un altro: le banche sapevano che Obama alle17 avrebbe illustrato il piano preparato da Volcker per ridimensionarle, riducendone le attività speculative, per cui sono partite forti vendite sui bancari con lo sp500 che rompeva il supportone a 1130 e precipitava in meno di un ora fino a 1115(livello di un mese fa), e con lui venivano giù anche oro e petrolio, mentre lo yen schizzava al rialzo contro tutti. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: la caduta della borsa serve anche ad aiutare il collocamento di altri 74 miliardi di nuovi bonds a 5 e 7 anni appena annunciati, ed infatti i bonds sono stati puntualmente comprati). Eur-usd invece dapprima andava a ritestare il minimo della mattinata, ma alle h. 17 dopo le dichiarazioni di Obama, in un classico "buy the rumor, sell the fact" veniva riportato sù facendo scattare le stoploss dei molti ribassisti, così saltando impulsivamente fino a 1,414 il massimo della giornata. Nel finale tornava a 1,41 dove concludeva, complice la borsa restata sui minimi perchè anche i risultati di Google hanno un pò deluso.
CORRELAZIONI
- Resta confermata quella tra borse-materie prime che si muovono all'unisono scendendo quando si riduce la propensione al rischio, e con lo yen che sale in questi casi. Eur-usd ( però, è da 6 giorni in calo) invece ieri è sembrato soggetto a due tendenze opposte: seguire al ribasso le borse vs. seguire al rialzo una rinnovata debolezza endogena del dollaro, da qui la congestione in range.
- l'euro ha fatto un nuovo minimo anche con yen a 126,5 un livello supporto di lungo termine(la valuta nipponica è passata con dollaro da quasi 92 a poco più di 90).
- lo sp500 potrebbe aver "toppato" a 1150, ma la conferma per l'inizio di un trend ribassista si avrà solo con la perforazione di 1085 (SPX/DOW -1.95%).
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo sotto a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano sceso sotto il 3,6% , ed il tedesco al 3,2%, grazie all'effetto "rifugio".
- l'oro è sceso fino a 1085, il petrolio è crollato fino a 76
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 22 è iniziata con le borse asiatiche allineatesi alle altre con il loro -2%, ma i futures sullo sp500 hanno tenuto , anche perchè sono già arrivate dichiarazioni del ministro del tesoro USA in cui si fa un pò di marcia indietro rispetto al piano Obama. Sull'apertura europea delle h.9 eurusd è tornato sui massimi di ieri fino a 1,416oggi aiutato dalla fiducia francese superiore alle attese.Alle h.11 arrivano gli ordini alle industrie in Europa per novembre(+1,1% atteso), mentre ci sono solo trimestrali negli USA: Air Products, Exelon, General Electric(molto importante), Kimberly Clark, McDonalds,Huntington Bancshares e SunTrust. L'attenzione sarà già rivolta alla settimana successiva in cui arrivano FED e PIL. E ciò può favorire un movimento correttivo rispetto ad ieri su tutti i comparti.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato supporto a 1,4025 e nella giornata di oggi non dovrebbe uscire da un range di max. 200 pips (resistenza a 1,4215).
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta in corso ha già fatto 1/3 di ritracciamento, ma può spingersi fino al 50% quindi fino a 1,4215 (che è poi il precedente supporto, ora resistenza d'obbligo).
- a secondo di dove termina la quarta vi è poi spazio per un ulteriore discesa di 250/400 pips se la quinta sarà di estensione analoga alla prima o alla terza.
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 6 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: nessuno (chiuso a 1,4130 l'acquisto tattico effettuato ieri, che ha consentito di recuperare i 100 pips persi sull'acquisto tattico ad 1,43 effettuato martedì).



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EUR-USD 21 gennaio

Ieri per l'eur-usd non c'è stata partita: la rottura di 1,42 ha convinto che il destino a breve è al ribasso, e dunque le vendite sono prevalse; i dati USA non hanno aiutato, con i prezzi alla produzione neutrali ma i nuovi cantieri in calo , per cui anche gli indici azionari sono scesi, favorendo la caduta di eur-usd, e non solo: in queste condizioni ha ceduto anche l'oro, e naturalmente il petrolio. La caduta di eur-usd è dunque proseguita fino a 1,4080 con conclusione in area 1,41. Nel complesso sono stati persi oltre 300 pips in meno di 3 giorni.
CORRELAZIONI
- l'euro ha fatto un nuovo minimo anche con yen a 128,5 (la valuta nipponica è rimasta poco mossa con dollaro in area 91).
- ancora più dell'euro hanno perso le valute commodities, risentendo della contrazione di borse e materie prime.
- lo sp500 è tornato fino a 1130 che continua ad essere un supporto importante ed infatti nel finale ha recuperato fino a 1140(SPX/DOW -1.10%); la correlazione a 20 giorni tra EURUSD ed MSCI World stock index scende al 43.5%.
- il differenziale tra bond e bund è risalito a 43 cts., con il rendimento sul decennale americano fermo a 3,66% , ed il tedesco al 3,23%.
- l'oro, trovandosi con borse in calo e dollaro in rialzo, non ha potuto far altro che scendere ed è arrivato fino a 1108.
- anche il petrolio in questa situazione non ha avuto scampo ed è sceso fino a 77
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 21 è iniziata con i dati cinesi che hanno tenuto banco nella nottata asiatica, consentendo un rimbalzo del comparto borse e materie prime, e corrispondente indebolimento dello yen: la Cina infatti batte le attese con +10,7% annuo nel quarto tim. ed anche l'inflazione registra l'incremento mensile maggiore da 13 mesi; eur- usd in questo contesto dopo un nuovo minimo iniziale a 1,4065 è riuscito a tornare sopra 1,41, ma sull'apertura europea delle h.9 è stato nuovamente venduto. Entro le h. 10 si aspettano gli indici manifatturieri europei (quello francese è già uscito in linea, il tedesco meglio delle attese), e poi negli USA toccherà ai sussidi disoccupazionali, stimati sempre in area 440 mila, segnale che i licenziamenti hanno rallentato ma le assunzioni non arrivano.Usciranno anche i leading indicators attesi continuare in positvo a +0,7 dopo il +0,9 di novembre (soprattutto per effetto della curva dei tassi molto ripida), e poi l'indice di Filadelfia previsto a 18 dopo che a dicembre era arrivato a 22,5, perchè si ritiene che a gennaio vi sia un rallentamento fsiologico degli ordini.Tra le trimestrali arrivano Goldman Sachs, Capital One Financial, American Express, Fifth Third, Keycorp, Burlington Northern Santa Fe, Continental Airlines, United Health, Union Pacific, Southwest Airlines, PPG e Xerox.
Più in generale, se prevarranno i timori di restrizione cinese (indotta dalla forte crescita) e borse-materie prime dovessero quindi mollare, eurusd accelererà al ribasso; se invece prevarrà l'ottimismo per la crescita, e borse-materie prime continuano a inflazionarsi, eurusd (in assenza di negatività europee, vedi Grecia) potrebbe consolidare in area 1,40-1,43.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato supporto a 1,4067 che è il 38.2% di ritracciamento del rialzo 2009 tra 1,2328 e 1,5141 ciò può generare adesso un periodo di consolidamento prima della prossima gamba al ribasso fino a 1,373 dove c'è il 50% di ritracciamento), anche perchè è in ipervenduto.
- i livelli di arrivo di un eventuale rimbalzo si trovano nell'area di resistenza tra 1,42 e 1,4250
- un estensione ribassista ulteriore per oggi non dovrebbe andare oltre 1,40

Ricapitolando, il conteggio in vigore al momento è:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 5 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo almeno pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: compro a 1,4025 stop 1,3925 profit 1,4165