EUR - USD 2 febbraio

Ieri si è iniziato a smaltire un pò dell'ipervenduto accumulato con una giornata prevalentemente laterale. In mattinata infatti dopo i sondaggi manifatturieri europei usciti lievemente meglio delle attese, si è oscillato a cavallo di 1,39. Con l'arrivo dei primi americani piccolo rialzo a 1,393 quando i deludenti dati delle 14,30 su redditi e consumi delle famiglie USA hanno riportato giù a 1,39. Alle 16 invece l' ISM manifatturiero è uscito di gran lunga meglio delle attese trainato dalla domanda asiatica con un salto a 58,4(da 55,9) ed eurusd nell'immediato è andato contro la correlazione vigente: il dollaro infatti si è rafforzato mentre la borsa saliva. Ma non è durato molto, anche perchè la spesa in costruzioni è stata negativa con una contrazione dell'1,2%: dapprima la borsa seguiva eurusd che però non andava al di sotto di 1,389 e poi è stato quest'ultimo a seguire la borsa, in fluttuazioni molto limitate sempre a cavallo di 1,39. In serata sulla conclusione positiva di Wally chiusura sui massimi a 1,393.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- dai dati COT risulta che le posizioni speculative sull'euro sono al ribasso come non si vedeva dal settembre 09/2008, e questo significa che vi è un alto potenziale di rimbalzo.
- l'euro con yen ha recuperato più che con dollaro, risalendo fino a 126,5. Ciò perchè in una giornata di minore avversione al rischio, con borse positive, lo yen è stato venduto fin quasi 91 con dollaro (e materie prime comprate).
- lo sp500 è risalito fino a 1090 dove ha concluso (SPX/DOW +1.30%) già ritracciando il 25% della caduta da 1150 a 1070.
- dopo la conferma del mega deficit USA annunciato da Obama(oltre 10% del PIL nel 2010, e per 3 anni oltre 1 trilione di $), e in coerenza con le borse positive, risale un pò il rendimento del bond decennale a 3,66 con il differenziale tra bond e bund salito a 47 cts.(bund al 3,19)
- l'oro ha beneficiato della giornata favorevole risalendo fin oltre 1100 (quota 1080 pari al 50% di ritracciamento da 930 a 1226 si sta rivelando un forte supporto).
- idem per il petrolio che, sostenuto inoltre dagli attacchi in Nigeria, arriva fino a 75.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 2 febbraio nella sessione asiatica è stata dominata dalla notizia dei tassi australinai mantenuti fermi al 3,75% contro le attese di un aumento e ciò ha fatto scendere la valuta, trascinando inzialmente eurusd di nuovo comprato però appena sotto 1,39. Da lì infatti è ripartito al rialzo favorito dal clima positivo sugi indici azionari e poi dalle vendite al dettaglio tedesche a dicembre(+ 0,8%) che hanno consentito un ulteriore accelerazione fino a 1,395 in attesa dell'apertura europea delle h.9 dopo la quale è sceso di nuovo giù a 1,392. Adesso si resta in attesa dei prezzi alla produzione europei delle h.11 e poi dagli USA: compromessi di vendita immobiliari,vendite di auto, e testimonianza di Volcker.
In previsione dei dati positivi di fine settimana, se non intervengono fattori esterni, la riduzione dell'avversione al rischio dovrebbe continuare consentendo così i rimbalzi attesi su borse ed eurusd(pur lenti e contrastati). Sul fronte delle attese sui tassi, gli Overnight Index Swaps stanno prezzando per l'euro 81 cts. di rialzo nei prossimi 12 mesi, molto meno dei 110 di inizio anno (i problemi in Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna hanno maggior peso sui miglioramenti congiunturali in Germania e Francia). Invece i Fed funds futures dopo l'ISM positivo di ieri stanno ora prezzando il 38.8% di probabilità di un rialzo dei tassi entro giugno.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento); la quinta, in corso, è arrivata adesso a 1,3850 (-340 pips) dove può essere già finita oppure estendersi fino a 1,375 (se analoga alla terza onda).
Tutta questa sequenza è l'onda 3 all'interno del conteggio più ampio:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 13 giorni, onda 3, con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,375 dove transitano molti suporti.
A questo punto mi aspetto :
- onda 4 con un abc correttivo di tutta la sequenza (1,4575-1,385/1,375= 725/825 pips) che può arrivare anche a 1,41/1,42 se ne ritraccia circa il 50% (equivalente a 1110 su sp500);
- onda 5 con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico a 990, mantenendosi la correlazione con lo sp500 -finora eur-usd ha perso dal massimo l'8,5% e lo sp500 il 7%).
Da lì poi si vedrà, è probabile una fase laterale lunga perchè vi saranno incertezze prevalenti ed equivalenti tra rialzisti e ribassisti.
Dal punto di vista dei fondamentali questo processo, che impegnerà febbraio e marzo, sarà motivato dalla prevalenza dell'avversione per il rischio, e metterà sotto pressione anche le materie prime, così come avvenuto in questi ultimi giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it



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EUR - USD 1 febbraio

Venerdì è uscito un trittico di dati americani positivo, non solo il PIL al +5,7% bensì anche l'indice di Chicago e quello del Michigan entrambi migliori del previsto. Ebbene, il dollaro ha reagito salendo insieme alla borsa, invece di scendere in base alla correlazione dominante. Ed anzi proprio il dollaro forte è stato preso a giustificazione dell'inversione subìta poco dopo dalla borsa americana, la quale a dispetto dei dati positivi ha chiuso a nuovi minimi, facendo tornare la correlazione nella fase finale. C'è da dire che il dato sul PIL (destinato ad essere rivisto corposamente come avvenuto per il trim. precedente) analizzato nel dettaglio presenta una realtà non incoraggiante: i consumi infatti fanno peggio del previsto, e l'incremento lo si deve quasi totalmente alla ricostituzione delle scorte, e ad uno strano calo delle importazioni. Eurusd è stato quindi sempre venduto arrivando al nuovo minimo di 1,386 supporto dove transita la meda mobile a 200 giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it
CORRELAZIONI
- una stima del Credit Suisse sulle attese di rialzi dei tassi Fed a 1 anno vede un aumento di 6,8 punti sui mercati asiatici a seguito dei dati sul PIL USA di venerdì.
- l'euro con yen ha seguito lo stesso profilo che con dollaro, e dopo un nuovo minimo sotto 125 è tornato a 125,5.
- lo sp500 non ha fatto un nuovo minimo in nottata, ed è poi risalito fino a 1077
- il differenziale tra bond e bund è fermo a 43 cts. sui decennali, con bund al 3,18 e il bond al 3,61
- l'oro ha seguito lo sp500, senza nuovi iminimi in nottata ed ora in recupero a 1083.
- il petrolio continua a lottare per restare sopra 72,5 supporto chiave.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 1 febbraio il dollaro parte forte nella sessione asiatica andando a ritoccare il minimo di eurusd a 1,385 sulla notizia che il settore manifatturiero cinese registra un primo calo di attività dopo le recenti manovre restrittive, e ciò favorisce l'avversone al rischio con lo yen in denaro e le materie prime vendute. Le borse degli emergenti guidate dalla Cina toccano il -10% dal picco dell'11 gennaio. Comunque l'ipervenduto accumulato consente ad eurusd di rimbalzare dal supporto e tornare fino a 1,39 all'apertura europea delle h.9. I sondaggi europei sul settore manifatturiero sono attesi in lieve miglioramento a 53,4 il tedesco a 52 quello eurozona.
La questione cruciale è se il dollaro reagirà direttamente ai dati, ad esempio salendo quando sono meglio del previsto e se ciò danneggerà lo S&P 500; oppure se resterà la correlazione inversa, per cui con dati positivi la riduzione dell'avversione al rischio lo farà invece scendere mentre la borsa sale. Una prima risposta si avrà già oggi con i dati USA su redditi e spese(h.14,30), seguiti dall' ISM manifatturiero(h.16): le attese sono per un modesto passo indietro delle prime a dicembre, e per un miglioramento pur a ritmo ridotto del secondo per gennaio. Sorprese sostanziali possono facilmente provocare movimenti, anche se influenze possono arrivare dalle trimestrali di ExxonMobil, Gannett e Humana. La spesa in costruzioni(h.16) è attesa scendere ancora allo stesso ritmo di novembre(-0,5%).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento); la quinta, in corso, è arrivata adesso a 1,3850 (-340 pips) dove può essere già finita oppure estendersi fino a 1,375 (se analoga alla terza onda).
Tutta questa sequenza è l'onda 3 all'interno del conteggio più ampio:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 12 giorni, onda 3, con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,375 dove transitano molti suporti.
A questo punto mi aspetto :
- onda 4 con un abc correttivo di tutta la sequenza (1,4575-1,385/1,375= 725/825 pips) che può arrivare anche a 1,41/1,42 se ne ritraccia circa il 50% ;
- onda 5 con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico a 990, mantenendosi la correlazione con lo sp500 -finora eur-usd ha perso dal massimo l'8,5% e lo sp500 il 7%).
Da lì poi si vedrà, è probabile una fase laterale lunga perchè vi saranno incertezze prevalenti ed equivalenti tra rialzisti e ribassisti.
Dal punto di vista dei fondamentali questo processo, che impegnerà febbraio e marzo, sarà motivato dalla prevalenza dell'avversione per il rischio, e metterà sotto pressione anche le materie prime, così come avvenuto in questi ultimi giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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EUR - USD 29 gennaio

Ieri mattina l'aumento della disoccupazione tedesca innescava, insieme ad un avvertimento di Moodys al Portogallo, una nuova fase di debolezza di eurusd e delle borse; dopo una puntata sotto a 1,40 ed un rimbalzino a 1,4025 con i dati americani risultati deludenti, le vendite si intensificavano ed eurusd andava a ritestare il minimo della notte fermandosi a 1,3945. L'ipervenduto e questa conformazione favorivano un nuovo rimbalzo fino a 1,3985 e conclusione a 1,3970. Alle h.22,10 la notizia che Bernanke viene riconfermato (con 30% dei voti contrari) si dimostrava già nei prezzi, non dando alcun beneficio alle quotazioni azionarie.
Il dollaro resta forte, ma non dal lato delle attese sui tassi: i Fed fund futures stanno prezzando al 16.2% la chance di un rialzo dei tassi a giugno, mentre a metà dicembre dopo i dati occupazionali forti, questa percentale era salita al 66,4%. Quindi eurusd scende o a causa dei problemi europei che continuano a tenere banco (rendimenti greci a nuovi massimi), o per la correlazione direttamente proporzionale con la borsa.

CORRELAZIONI
- l'euro con yen ha seguito lo stesso profilo che con dollaro, ma un pò più accentuato(sceso fino sotto 125) a causa della maggior forza dello yen su dollaro (di nuovo sotto quota 90) causata dalla debolezza delle borse, e dalla ritornata avversione al rischio.
- lo sp500 ha fatto un nuovo minimo a 1074(in nottata), dopo i dati deludenti e le trimestrali dal tono negativo dei tecnologici che stanno sottoperformando (SPX/DOW-1.15%). La correlazione tra EURUSD e MSCI World Stock Index è a 0.89, il massimo da metà ottobre 2009.
- il differenziale tra bond e bund è sceso a 43 cts., nelle nuove aste USA il 2 anni (-4 ) allo 0.87%, il 10 (+1 ) a 3.65%, e il 30 (+1) a 4.57%.
- l'oro ha fatto anche lui un nuovo minimo a 1075 appresso allo sp500.
- il petrolio è ritornato giù a 73, supporto che pare significativo
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 29 ha visto un nuovo minimo di eurusd a 1,3913 intorno alle 3 di notte, sui dati negativi giapponesi, poi il rimbalzo fino a 1,397 con l'apertura europea delle h.9. Alle h.10 M3 (il dato più importante, atteso confermare la contrazione in essere degli aggregati creditizi, negativa per l'euro) disoccupazione e prezzi al consumo di gennaio dall'Europa, ma l'attenzione sarà soprattutto sugli USA alle 14,30 con la prima stima del PIL nel quarto trimestre, atteso essere pompato a un mirabolante + 4,5% (dal +2,2% del terzo trim.), salvo probabili revisioni e correzioni al ribasso nei prossimi mesi; ma -si sa- quello che conta per tirare sù il morale delle truppe è l'annuncio iniziale (tra l'altro se , dopo aver creato queste aspettative , venisse fuori un numero sensibilmente più basso, l'effetto sui mercati potrebbe essere molto negativo). Comunque export e scorte daranno un contributo, mentre dubbi permangono sui consumi e sugli investimenti edilizi, residenziali e non. Uscirà anche l'indice del costo degli occupati previsto al +0,4 trimestrale come nel terzo, l'indice di Chicago su gennaio che potrebbe invece flettere lievemente rispetto alla forte accelerazione registrata a dicembre quando raggiunse quota 60, ed infine l'indice del Michigan previsto stazionario rispetto alle ultime rilevazioni in area 72-73.
Ci vorranno dati macro molto convincenti per innescare il rimbalzo delle borse, e "forse" dell'eurusd (forse, perchè da un lato è gravato dalla questione greca, dall'altro perchè se i dati rilanciano attese sui tassi USA la correlazione potrebbe interrompersi).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta, non sembra finita come pareva ieri, ed è arrivata adesso a 1,3910 (-280 pips) ed è di estensione analoga alla prima onda. Pertanto, è sempre possibile che inizi un abc correttivo di tutta la sequenza 1,4575-1,3910= 665 pips (che può arrivare anche a 1,4220 se ne ritraccia circa il 50% ) ma - nonostante l'ipervenduto- potrebbe esserci un estensione ulteriore in area 1,386 (estensione analoga alla terza)dove transita la media mobile a 200 giorni.
Tutta questa sequenza sempre all'interno della C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 11 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).Per la strategìa e la tattica operativa, scrivere a knilsson@email.it



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EUR - USD 28 gennaio

Ieri mattina dopo il nuovo minimo a 1,4020 sull'apertura europea, eurusd è stato in grado di reagire tornando a 1,4085 ma con l'arrivo degli americani sono riprese le vendite sulla contrazione del 10% (dato settimanale, molto volatile) dei mutui immobiliari, seguite da una momentanea sospensione prima delle vendite di case nuove. Poichè queste ultime risultavano peggiori delle attese(solo 342 mila unità a dicembre) le vendite tornavano ed eurusd riscendeva fermandosi a 1,4025 noto supporto. Da lì iniziava l'attesa per la Fed languendo tra 1,4050-1,4025 in perfetta sintonìa con tutti gli altri mercati. Sull'annuncio Fed (che ha confermato la fine dei programmi speciali, mostrando un certo ottimismo di fondo), poichè si registrava anche un dissenziente (hoenig) a favore della eliminazione della frase sui tassi a zero "per un esteso periodo", ne conseguiva una prima reazione con borsa giù e dollaro sù (eurusd fino a 1,40). Al contempo però la Fed e tutte le altre banche centrali annunciavano la fine degli swaps in valuta, segno che non c'è più carenza di dollari , e che quindi i mercati sono più normali: la borsa ed eurusd rimbalzavano (fino a 1,405).

CORRELAZIONI
- l'euro è riuscito a risalire fin quasi in area 127 con lo yen, su cui sono scattate le vendite dopo la Fed (su dollaro a 90,3) segnale che i mercati stanno cavalcando un altra onda di propensione al rischio.
- lo sp500 dopo il minimo post fed a 1083, è stato costantemente in recupero fino in chiusura (SPX/DOW+0.45% ) tornando in area 1100. La correlazione è saltata nella notte durante la picchiata momentanea di eurusd ma poi è tornata subito.
- il differenziale tra bond e bund è schizzato a 46 cts., con il rendimento sul decennale americano salito al 3,68% essendo venuto meno l'effetto bene rifugio, ed anche per la lettura ottimistica del comunicato Fed, mentre il tedesco resta al 3,22%.
- l'oro è sceso fino a 1080 influenzato da eurusd, e sta facendo fatica a seguire il rimbalzo generale, perchè Soros da Davos parla di bolla pronta a scoppiare.
- il petrolio è sceso ieri più di tutti, fin sotto 73, nonostante il calo delle scorte, ma ora beneficiando del clima generale è riuscito a tornare in area 74
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 28 ha visto una sessione asiatica dominata dal discorso di Obama nella cui imminenza il dollaro veniva comprato, ed eurusd rompeva il supporto precipitando a 1,3935. In realtà il discorso veniva preso bene dalle borse, anche in scia all'effetto Fed, e la propensione al rischio tornava su tutta la linea, così eurusd recuperava velocemente quota 1,40 e con l'apertura europea delle h.9 grazie alla positività prevalente sui mercati azionari, si è spinto fino a 1,4050 cioè alla quotazione della serata post fed.
Alle h. 10 arrriva la disoccupazione tedesca, e dagli USA alle 14,30 gli ordini di beni durevoli attesi in aumento a dicembre dell'1,6% dopo il giallo di novembre, quando prima era stata annunciata una flessione che aveva sorpreso in negativo, e poi era stata corretta il 15 gennaio, perchè si è trovato un "errore" nei programmi di calcolo, rivedendolo in meglio. In contemporanea usciranno i sussidi settimanali ai disoccupati attesi rientrare in area 440 mila dopo il sorprendente salto a 482 mila della scorsa settimana, anche qui giustificato dai contabili ufficiali come effetto delle carenze di personale nel loro ufficio per la festività di lunedì. No comment.
Nel complesso appare si stia verificando quanto prefiguravo ieri in http://focuseurusd.blogspot.com/, e sulla rinomina di Bernanke di oggi, e sui dati del PIL di domani, c'è spazio per un estensione dei rimbalzi in corso, dopodichè dalla prossima settimana i trend dominanti (dollaro sù-borse giù) dovrebbero riprendere.

VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta, nella notte è arrivata al primo livello qui indicato da giorni cioè a 1,3935 (-255 pips) ed è di estensione analoga alla prima onda. Pertanto, è probabile che adesso sia iniziato un abc correttivo di tutta la sequenza 1,4575-1,3935= 640 pips che può arrivare anche a 1,4255 se ne ritraccia il 50% (ma può essere meno (1,418= 38,2%) o più (1,433= 61,8%) estesa.
Tutta questa sequenza sempre all'interno della C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 10 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).Per la strategìa e la tattica operativa, scrivere a knilsson@email.it



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EUR-USD 27 gennaio

Ieri mattina l'IFO tedesco è uscito un pò meglio delle attese ed ai massimi da 18 mesi, ma eurusd non è stato in grado di andare oltre 1,411 da dove a partire da mezzogiorno è tornato a scendere in modo controllato ma costante in scia alle dichiarazioni di Novotny della BCE e poi ai dati americani sui prezzi delle case (risultati peggio del previsto); vi è stata un estensione anche dopo la fiducia dei consumatori (è stata invece migliore) fino a 1,4040. In presenza di un quasi doppio minimo, e con la borsa in rialzo, sono scattate le ricoperture che hanno riportato di nuovo a 1,41 ma infine sulla caduta della borsa(-1% in un ora) ancora giù e conclusione a 1,4065.
CORRELAZIONI
- l'euro è rimasto schiacciato sui minimi in area 126 con lo yen, sempre molto forte contro tutti (su dollaro a 89,3) perchè Moody's e Fitch non hanno seguito S&P nel degradare il rating del debito nazionale.
- lo sp500 dopo la caduta della notte a 1085, è stato costantemente in recupero a differenza dell'eurusd (che si è riallineato solo nel finale), prima della caduta in chiusura (SPX/DOW -0.25%).Come al solito la correlazione si è allentata in presenza di situazioni endogene all' euro, e si è rafforzata quando queste sono venute meno.
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano salito al 3,6% , ed il tedesco al 3,2%.
- l'oro è sceso fino a 1085 influenzato da eurusd, ma dall'apertura di Wally è tornato a salire seguendo lo sp500 fino a 1100
- il petrolio ha avuto un profilo simile, e dopo essere stato sotto a 74 è riuscito a tornare in area 75
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 27 ha visto una sessione asiatica con prevalenza delle tendenze di base, dunque borse deboli e dollaro forte, oro debole (solo il petrolio invece stabile). Si è avuta conferma che giovedì avverrà la votazione su Bernanke, ma non ha avuto particolari effetti, piuttosto l'euro è stato danneggiato dalle dichiarazioni di Mr. Euro(Junker) secondo cui è sopravvalutato con dollaro.Eurusd ha ritestato così 1,4040 e dopo un breve rimbalzo con l'apertura europea delle h.9 lo ha perforato andando a fare un nuovo minimo a 1,402 (al momento in cui scrivo) mentre ha fatto un nuovo minimo da 9 mesi con yen a 125,2.
Durante la giornata, da Davos dove è in corso il meeting internazionale, è probabile arrivino dichiarazioni che possono fornire scuse per oscillazioni momentanee. Dagli USA alle h. 16 è il turno delle vendite di case nuove per dicembre; a novembre erano crollate dell'11%, per cui adesso si prevede un modesto rimbalzo a quota 370 mila unità. Al contempo inizierà la testimonianza del ministro del tesoro messo sotto accusa per il caso AIG. Ma, ovviamente, la giornata sarà condizionata dall'attesa (h.20,15) del comunicato della FED. A dicembre faceva riferimento ad un miglioramento del mercato del lavoro, e adesso si attende di vedere se ciò viene confermato; soprattutto l'attesa è per eventuali novità circa il programma di sospensione degli acquisti di titoli annunciato in precedenza, e sull'ormai cruciale frase relativa al mantenimento di tassi azzerati per "un esteso periodo". In notttata (alle ns. h.3 ) il discorso sull'Unione di Obama.
Nel complesso una giornata che potrebbe risultare molto volatile, eur-usd e sp500 potrebbero completare le loro quinte onde minori in corso, e magari iniziare il rimbalzo atteso per smaltire l'ipervenduto (la Fed in genere fa sempre salire per un pò la borsa, giovedì eleggono bernanke e venerdì si aspetta un PIL postivo).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta in corso ha spazio per un ulteriore discesa di 250/390 pips se di estensione analoga alla prima o alla terza, il che significa arrivare almeno a 1,394 con possibile estensione fino a 1,38 (livello importante perchè 50% di ritracciamento dell'intero rialzo da 1,244 a 1,514).
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 9 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).
per seguire i posizionamenti scrivere a
knilsson@email.it




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EUR - USD 26 gennaio

Ieri altra giornata laterale con ampiezza molto contenuta: eurusd ha oscillato in un intervallo di 50 pips, ed anche meno per buona parte del giorno.In tarda mattina, sulla assicurazione di un banchiere cinese che la politica monetaria sarà mantenuta lassista, vi è stato l'atteso attacco alla resistenza, ritoccata di pochissimo a 1,4190. Poi si è tornati nei ranghi e sulla contrazione ben peggiore delle attese nelle vendite USA di case esistenti non si è scesi oltre 1,4130 (comunque la percentuale orripilante -16% si spiega con la revisione al rialzo del mese precedente, per cui in valore assoluto non c'è stato scostamento, risultando vendute 5,45 milioni di unità come si stimava). Anche l'ennesimo piano di Obama (questa volta circa presunti aiuti alle famiglie) non smuoveva i mercati, e con il chiacchericcio sulle sorti di Bernanke (atteso farcela) la giornata si chiudeva senza sussulti con eurusd a 1,415. I mercati stanno risparmiando le forze per la seconda metà della settimana carica di eventi in arrivo.
CORRELAZIONI
- l'euro è rimasto tra 128 e 127 con yen, a sua volta fermissimo su dollaro (tra 90 e 90,3).
- lo sp500 non è andato oltre 1105 ed ha oscillato intorno quota 1100, mostrando la solita correlazione con eurusd anche nei movimenti tick by tick (SPX/DOW +0.35%).
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo sotto a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano sceso al 3,58% , ed il tedesco al 3,2%.
- l'oro ha "copiato" lo sp500 anche nei valori assoluti della quotazione (area 1100 anche lui)
- il petrolio compresso tra 75 e 74
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 26 inizia con una sessione asiaica all'insegna della ripresa del trend (ribassista per le borse, rialzista per il dollaro e per lo yen) perchè la Cina ha comunicato di aver chiesto l'aumento della riserva obbbligatoria a due importanti banche cinesi, e di conseguenza i tassi locali sono saliti. Caduta delle borse (sp500 ha ripreso la sua prima onda principale ribassista), ed Eurusd ha perso 100 pips (da 1,4175 a 1,4075) ,e poichè lo yen ha a sua volta guadagnato 100 pips sul dollaro fino a 89,5 ne è derivata una caduta di 200 pips per euroyen sceso fino a 126 nonostante la BOJ come atteso abbia stampato moneta e comprato titoli di stato; c'è voluta la minaccia di abbassamento del rating S&P sul debito pubblico nipponico per invertire momentaneamente il rafforzamento dello yen (tornato sopra 90 e a 127 di colpo). Con l'apertura europea delle h.9 c'è stato quindi un recupero di eurusd tornato a 1,41 grazie anche a dati francesi positivi, in attesa alle h.10 dell'IFO tedesco , indicatore di fiducia delle imprese atteso in lieve miglioramento a gennaio a 95,1 da 94,7 mentre dagli USA arriveranno l'indice dei prezzi delle case e la fiducia dei consumatori per gennaio alle h.16: a dicembre vi era stato un aumento a 52,9 e ora le stime prevedono un ulteriore lieve incremento a 53,5.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta potrebbe essere finita ieri a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento).
- la quinta potrebbe essere quindi già iniziata ed ha spazio per un ulteriore discesa di 250/390 pips se di estensione analoga alla prima o alla terza, il che significa arrivare almeno a 1,394 con possibile estensione fino a 1,38 (50% di ritracciamento dell'intero rialzo da 1,244 a 1,514).
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 8 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,38 stop 1,44.
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it

CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,44 profit 1,38

Posizionamento tattico: compro a 1,3940 no stop(perchè coperto dallo strategico) profit a 1,4040; vendo a 1,4220 stop 1,4320 profit 1,4030
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it



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EUR-USD 25 gennaio

Venerdì, giornata di assestamento e come atteso eurusd è restato in range, sopra 1,41 , concludendo a 1,4137 nonostante la caduta finale degli indici azionari americani.
CORRELAZIONI
- a 20 giorni tra EURUSD ed MSCI World Stock index sale al 69% dal 56% di giovedì
- tra l'indice ponderato dello yen ed il bond decennale USA è salita all' 88.3%, mostrando che è lo yen la valuta più dipendente dalla avversione al rischio.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 25 è iniziata con un lieve indebolimento del dollaro e dello yen, ignorando il calo delle borse asiatiche che si sono adeguate alla caduta finale di Wall street venerdì, focalizzandosi piuttosto sul rimbalzo dei futures azionari americani, catalizzato dalle assicurazioni arrivate dai leaders al senato dei repubblicani e dei democratici americani circa la rilezione di Ben Bernanke alla FED. La BOJ ha inoltre ribadito la sua linea monetaria antideflazionistica, lamentandosi delle eccessive fluttuazioni dei cambi. E' uscito l'indicatore di fiducia tedesco GFK per febbraio, sceso a 3.2 dal precedente 3.4 ed EURUSD è sceso quindi, ma sull'apertura europea delle h.9 si è ripreso anche perchè l'apertura delle borse europee mostra la tendenza a recuperare i ribassi medi dell'1% preannuciati dai futures. Dagli USA alle h.16 le vendite di case esistenti a dicembre attese in calo dopo l'impennata degli ultimi due mesi, anche perchè vi stata la sorpresa negativa sui compromessi di vendita a novembre. Se continueranno ad arrivare assicurazioni su Bernanke, lo sp500 potrebbe mettere a segno un rimbalzo significativo, aiutando eurusd nella medesima direzione.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato il supporto chiave a 1,4025 e poi ne ha creato un altro più alto in area 1,41; la resistenza a 1,4185 potrebbe essere lievemente alzata e sarà importante vedere di quanto.
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta in corso ha già fatto 1/3 di ritracciamento, ma può spingersi fino al 50% quindi fino a 1,4215 (che è poi il precedente supporto, ora resistenza d'obbligo).
- a secondo di dove termina la quarta vi è poi spazio per un ulteriore discesa di 250/400 pips se la quinta sarà di estensione analoga alla prima o alla terza.
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 6 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: nessuno
per seguire le analisi e i posizionamenti in tempo reale, scrivere a
riksbank@tiscali.it



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