EUR-USD 22 gennaio

Ieri alta volatilità, vale la pena rivivere la giornata: alle h.10 con la scusa dell'indicatore manifatturiero europeo inferiore alle attese l'eur-usd è stato spinto ancora giù sul livello di supporto a 1,4025 da dove si è ripreso bene in attesa dei dati USA arrivando fino a 1,41 quando si è saputo che i sussidi disoccupazionali sono aumentati bruscamente, ma senza effetti su Wally riuscita a mantenersi in area 1140 di sp500 nella prima mezz'ora. Alle h.16 il Phily Fed risultava deludente a differenza dei leading indicators, ed è successo il finimondo, ma il motivo è un altro: le banche sapevano che Obama alle17 avrebbe illustrato il piano preparato da Volcker per ridimensionarle, riducendone le attività speculative, per cui sono partite forti vendite sui bancari con lo sp500 che rompeva il supportone a 1130 e precipitava in meno di un ora fino a 1115(livello di un mese fa), e con lui venivano giù anche oro e petrolio, mentre lo yen schizzava al rialzo contro tutti. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: la caduta della borsa serve anche ad aiutare il collocamento di altri 74 miliardi di nuovi bonds a 5 e 7 anni appena annunciati, ed infatti i bonds sono stati puntualmente comprati). Eur-usd invece dapprima andava a ritestare il minimo della mattinata, ma alle h. 17 dopo le dichiarazioni di Obama, in un classico "buy the rumor, sell the fact" veniva riportato sù facendo scattare le stoploss dei molti ribassisti, così saltando impulsivamente fino a 1,414 il massimo della giornata. Nel finale tornava a 1,41 dove concludeva, complice la borsa restata sui minimi perchè anche i risultati di Google hanno un pò deluso.
CORRELAZIONI
- Resta confermata quella tra borse-materie prime che si muovono all'unisono scendendo quando si riduce la propensione al rischio, e con lo yen che sale in questi casi. Eur-usd ( però, è da 6 giorni in calo) invece ieri è sembrato soggetto a due tendenze opposte: seguire al ribasso le borse vs. seguire al rialzo una rinnovata debolezza endogena del dollaro, da qui la congestione in range.
- l'euro ha fatto un nuovo minimo anche con yen a 126,5 un livello supporto di lungo termine(la valuta nipponica è passata con dollaro da quasi 92 a poco più di 90).
- lo sp500 potrebbe aver "toppato" a 1150, ma la conferma per l'inizio di un trend ribassista si avrà solo con la perforazione di 1085 (SPX/DOW -1.95%).
- il differenziale tra bond e bund è di nuovo sotto a 40 cts., con il rendimento sul decennale americano sceso sotto il 3,6% , ed il tedesco al 3,2%, grazie all'effetto "rifugio".
- l'oro è sceso fino a 1085, il petrolio è crollato fino a 76
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 22 è iniziata con le borse asiatiche allineatesi alle altre con il loro -2%, ma i futures sullo sp500 hanno tenuto , anche perchè sono già arrivate dichiarazioni del ministro del tesoro USA in cui si fa un pò di marcia indietro rispetto al piano Obama. Sull'apertura europea delle h.9 eurusd è tornato sui massimi di ieri fino a 1,416oggi aiutato dalla fiducia francese superiore alle attese.Alle h.11 arrivano gli ordini alle industrie in Europa per novembre(+1,1% atteso), mentre ci sono solo trimestrali negli USA: Air Products, Exelon, General Electric(molto importante), Kimberly Clark, McDonalds,Huntington Bancshares e SunTrust. L'attenzione sarà già rivolta alla settimana successiva in cui arrivano FED e PIL. E ciò può favorire un movimento correttivo rispetto ad ieri su tutti i comparti.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato supporto a 1,4025 e nella giornata di oggi non dovrebbe uscire da un range di max. 200 pips (resistenza a 1,4215).
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta in corso ha già fatto 1/3 di ritracciamento, ma può spingersi fino al 50% quindi fino a 1,4215 (che è poi il precedente supporto, ora resistenza d'obbligo).
- a secondo di dove termina la quarta vi è poi spazio per un ulteriore discesa di 250/400 pips se la quinta sarà di estensione analoga alla prima o alla terza.
Tutta questa sequenza costitusce la C del conteggio più ampio che rimane il seguente:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 6 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: nessuno (chiuso a 1,4130 l'acquisto tattico effettuato ieri, che ha consentito di recuperare i 100 pips persi sull'acquisto tattico ad 1,43 effettuato martedì).



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EUR-USD 21 gennaio

Ieri per l'eur-usd non c'è stata partita: la rottura di 1,42 ha convinto che il destino a breve è al ribasso, e dunque le vendite sono prevalse; i dati USA non hanno aiutato, con i prezzi alla produzione neutrali ma i nuovi cantieri in calo , per cui anche gli indici azionari sono scesi, favorendo la caduta di eur-usd, e non solo: in queste condizioni ha ceduto anche l'oro, e naturalmente il petrolio. La caduta di eur-usd è dunque proseguita fino a 1,4080 con conclusione in area 1,41. Nel complesso sono stati persi oltre 300 pips in meno di 3 giorni.
CORRELAZIONI
- l'euro ha fatto un nuovo minimo anche con yen a 128,5 (la valuta nipponica è rimasta poco mossa con dollaro in area 91).
- ancora più dell'euro hanno perso le valute commodities, risentendo della contrazione di borse e materie prime.
- lo sp500 è tornato fino a 1130 che continua ad essere un supporto importante ed infatti nel finale ha recuperato fino a 1140(SPX/DOW -1.10%); la correlazione a 20 giorni tra EURUSD ed MSCI World stock index scende al 43.5%.
- il differenziale tra bond e bund è risalito a 43 cts., con il rendimento sul decennale americano fermo a 3,66% , ed il tedesco al 3,23%.
- l'oro, trovandosi con borse in calo e dollaro in rialzo, non ha potuto far altro che scendere ed è arrivato fino a 1108.
- anche il petrolio in questa situazione non ha avuto scampo ed è sceso fino a 77
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 21 è iniziata con i dati cinesi che hanno tenuto banco nella nottata asiatica, consentendo un rimbalzo del comparto borse e materie prime, e corrispondente indebolimento dello yen: la Cina infatti batte le attese con +10,7% annuo nel quarto tim. ed anche l'inflazione registra l'incremento mensile maggiore da 13 mesi; eur- usd in questo contesto dopo un nuovo minimo iniziale a 1,4065 è riuscito a tornare sopra 1,41, ma sull'apertura europea delle h.9 è stato nuovamente venduto. Entro le h. 10 si aspettano gli indici manifatturieri europei (quello francese è già uscito in linea, il tedesco meglio delle attese), e poi negli USA toccherà ai sussidi disoccupazionali, stimati sempre in area 440 mila, segnale che i licenziamenti hanno rallentato ma le assunzioni non arrivano.Usciranno anche i leading indicators attesi continuare in positvo a +0,7 dopo il +0,9 di novembre (soprattutto per effetto della curva dei tassi molto ripida), e poi l'indice di Filadelfia previsto a 18 dopo che a dicembre era arrivato a 22,5, perchè si ritiene che a gennaio vi sia un rallentamento fsiologico degli ordini.Tra le trimestrali arrivano Goldman Sachs, Capital One Financial, American Express, Fifth Third, Keycorp, Burlington Northern Santa Fe, Continental Airlines, United Health, Union Pacific, Southwest Airlines, PPG e Xerox.
Più in generale, se prevarranno i timori di restrizione cinese (indotta dalla forte crescita) e borse-materie prime dovessero quindi mollare, eurusd accelererà al ribasso; se invece prevarrà l'ottimismo per la crescita, e borse-materie prime continuano a inflazionarsi, eurusd (in assenza di negatività europee, vedi Grecia) potrebbe consolidare in area 1,40-1,43.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- EUR-USD ha trovato supporto a 1,4067 che è il 38.2% di ritracciamento del rialzo 2009 tra 1,2328 e 1,5141 ciò può generare adesso un periodo di consolidamento prima della prossima gamba al ribasso fino a 1,373 dove c'è il 50% di ritracciamento), anche perchè è in ipervenduto.
- i livelli di arrivo di un eventuale rimbalzo si trovano nell'area di resistenza tra 1,42 e 1,4250
- un estensione ribassista ulteriore per oggi non dovrebbe andare oltre 1,40

Ricapitolando, il conteggio in vigore al momento è:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 5 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo almeno pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- ai primi di febbraio).

-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ ha un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,375 stop 1,445.
- in area 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,375

Posizionamento tattico: compro a 1,4025 stop 1,3925 profit 1,4165

EUR-USD 20 gennaio

Ieri eur-usd è stato venduto con forza a partire dalle h.11 quando sono usciti dati europei deludenti; la musica non è cambiata nel pomeriggio anche se la buona performance dell'azionario, cui si è accompagnato anche il rialzo di oro e petrolio ha consentito la tenuta del supporto a 1,4250 e un recupero nel finale in area 1,43. La giornata ha indicato con chiarezza che quando ci sono problemi sull'euro fanno premio sulla correlazione con la propensione al rischio: eurusd infatti ha perso 100 pips a fronte di indici azionari di nuovo sui massimi, trainati dall'attesa di risultati positivi per IBM.
CORRELAZIONI
- infatti il coeffciente di correlazione tra EURUSD e MSCI World Stock Index è sceso al 56% vs 78% ieri; al contempo la questione della Grecia assume maggior peso.
- l' euro ha perso contro tutti, con yen è sceso fino a 129, ha perso anche con sterlina (sostenuta dall'impennata dell'inflazione iglese) e con franco svizzero.
- la caduta dell'eurusd ha determinato una contrazione del differenziale tra bond e bund sceso sotto 40 cts., con il rendimento sul decennale americano in calo a 3,66% nonostante la borsa sostenuta, ed il tedesco al 3,27%.
- l'oro, continua a restare in range trovandosi con borse e dollaro entrambi al rialzo (i due effetti si compensano), solo nelle ultime ore è sceso lievemente sotto 1130.
- il petrolio ha beneficiato del rialzo azionario arrivando fin sopra a 79.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 20 è iniziata con la rottura del supporto a 1,4250 sulla notizia della perdita dei democratici al Senato che ha fatto scattare le stoploss portando fin sotto 1,42 anche per il fallimento di un importante linea aerea giapponese che ha fatto scendere le borse asiatiche; infine il dato tedesco di prezzi alla produzione in calo non ha aiutato, per cui Eur-usd è arrivato fino a 1,4166, anche se sull'apertura europea delle h.9 è riuscito a non sprofondare ulteriormente, ma si mantiene sotto 1,42.
Negli USA ci sarà tanta carne al fuoco. Da una parte infatti si cercherà di stimare l'impatto della sconfitta di Obama, e quello degli stimoli fiscali sui compratori di case; dall'altra si scruteranno eventuali pressioni inflazionistiche alla produzione, e si guarderanno i conti delle banche. I nuovi cantieri a dicembre sono attesi in lieve crescita dopo il rimbalzo di novembre che ha fatto quasi recuperare la caduta di ottobre; ma i costruttori potrebbero aver rallentato in attesa di smaltire l'invenduto ancora elevato. I prezzi alla produzione sono attesi restare praticamente fermi, dopo il balzo di novembre che era dovuto al petrolio (poi fermatosi). Sul fronte delle trimestrali c'è una lunga lista: Bank of America, Morgan Stanley, Bank of New York Mellon, State Street, US Bancorp, Wells Fargo e Northern Trust,AMR, Jefferies, Covidien, Coach, Brinker International, Starbucks.
VALUTAZIONI TECNICHE :
La rottura di 1,4215 (precedente minimo, ed anche dove transita la media a 200 giorni) sposta decisamente le probabilità sul primo dei due scenari qui presentati da giorni, anche perchè il focus del mercato si è spostato sulle problematiche dell'euro.Pertanto:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 (oppure A);
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritraccimaento del 38% in 14 giorni) onda(2 oppure B);
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 4 giorni, onda 3 (o C), con obiettivo almeno pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,365 (raggiungibile - se mantiene la simmetria temporale- tra una decina di giorni, cioè ai primi di febbraio).
-Preso atto della formazione di un trend ribassista, http://focuseurusd.blogspot.com/ assume un posizionamento strategico ribassista a 1,42 con obiettivo 1,37 stop 1,445.
- a 1,37 occorrerà valutare se ci si trova davanti ad un ABC concluso, oppure se è un vero e proprio trend ribassista (quindi con una quarta e una quinta onda).


CONCLUSIONI
trend giornaliero: GIU' (cambia se chiusura giornaliera sopra 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: venduto a 1,42 stoploss 1,445 profit 1,37

Posizionamento tattico: nessuno

EUR-USD 19 gennaio

Ieri giornata di transizione, con gli USA chiusi, e comunque tendenzialmente positiva con lieve recupero delle borse che ha consentito ad eur-usd di risalire fino 1,44 dove ha concluso, anche perchè il rinominato Mr.Euro(Juncker) ha espresso fiducia sulla capacità della Grecia di fare ciò che serve per risolvere i suoi problemi del debito.
CORRELAZIONI
- lo yen continua ad essere rimpatriato dalle multinazionali giapponesi per motivi fiscali ed è stato più forte del dollaro che è quindi tornato sotto 91 e dell'euro (sotto 131).
- l'oro, poco mosso, si è mantenuto in area 1135.
- il petrolio ha beenficiato del tono rialzista sugli altri mercati tornando sopra a 78.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 19 è iniziata con una sessione asiatica debole sull'azionario, anche perchè la Cina ha alzato di altri 8 cts. il tasso sui bot a 1 anno, ed è la seconda volta in questo inizio di 2010; puntualmente i timori di una restrizione cinese si sono fatti sentire oltre che sulle borse anche sui cambi, con lo yen comprato contro tutti, seguito dal dollaro. Eur-usd comunque sull'apertura europea delle h.9 si mantiene in area 1,44. Alle h.11 arriverà l'indicatore Zew europeo e tedesco, dal cui esito dipenderà un primo eventuale movimento di eur-usd, il cui destino poi tornerà a dipendere da Wally dove saranno di scena alcune trimestrali ( TD Ameritrade, Forest Labs, CSX e soprattutto Citigroup), oltre ai flussi di capitale ed all'indice dell'edilizia, mentre si aspetterà l'esito dell'elezione al Senato per il seggio lasciato vacante in Massachusetts da Ted Kennedy, giudicato come un referendum su Obama e un preavviso di ciò che potrà succedere a Novembre.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- La fuoriuscita dal range di breve (1,4375-1,4415) rende probabile una puntata rispettivamente a 1,4335 o 1,4455.
- Improbabile invece che si esca dal range 1,4215- 1,4575, anche nei prossimi giorni.
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) può ancora essere la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);considerando come onda(2 oppure B) , quanto avvenuto negli ultimi 16 giorni, ma per confermare tale conteggio occorre la perforazione di 1,42(questo scenario se le borse mollano, e/o se l'euro entra in crisi per i debiti pubblici).

Altro scenario: la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo, e quindi la caduta da 1.514 a 1.4215 sarebbe la quarta onda del rialzo iniziato a 1,25 a febbraio del 2009, mentre il movimento delle ultime due settimane farebbe parte della quinta.

-Al momento,in presenza di un range che dura da inizio anno, focuseurusd.blogspot.com/ continua a non aver posizionamento strategico, e preferisce posizionarsi solo tatticamente utilizzando il range.

CONCLUSIONI
trend giornaliero: NEUTRO
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: nessuno
Posizionamento tattico:
compro a 1,43 stop 1,42 profit 1,4440
vendo a 1,45 stop 1,46 profit 1,4360

EUR-USD 18 gennaio

I dati macro USA di venerdì non sono stati tali da giustificare la caduta della borsa e quindi il rialzo del dollaro e dello yen: la produzione industriale ha tenuto al +0,6% il New York Fed "Empire" manufacturing index è salito al 15,9 in Gennaio dal 4,5 e la fiducia dei consumatori misurata dall' University of Michigan's index è salita al massimo da due anni a 72,8(preliminare di gennaio), soprendente se si tiene conto che le vendite al dettaglio sono scese, ed i posti di lavoro persi sono aumentati. La negatività delle borse, che ha condizionato eurusd portandolo fino a 1,4335 con chiusura a 1,4375 è stata innescata dai risultati deludenti di JPMorgan; i quali fanno pensare ad esiti analoghi la prossima settimana quando riporteranno molte grandi banche, in un contesto reso più negativo dalla annunciata tassa ipotizzata da Obama sulle medesime.

CORRELAZIONI
- EURUSD ha concluso la settimana con una correlazione all' 82% con MSCI World Stock Index vs 4% una settimana fa, e ciò riflette il veloce ritorno della propensione al rischio come catalizzatore principale dei movimenti.
- Un sondaggio Bloomberg su 61 analisti valutari mostra che le previsioni differiscono molto poco , come non succedeva dai tempi pre Lehman, il che fa presumere la volatilità andrà riducendosi.
- lo yen resta forte sotto 91 con dollaro, e 131 con euroyen, ma continuano gli sforzi nipponici per indebolirlo.
- i bonds sono stati molto comprati , con i rendimenti del decennale al 3,7% mantenendo circa 45 cts. di differenziale con quelli tedeschi, in coerenza con il calo delle borse di venedì .
- l'oro, tonico, si è mantenuto sempre sopra 1130.
- il petrolio continua a esssere venduto, scendendo sotto a 78.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 18 è iniziata con una sessione asiatica negativa per l'indice Nikkey che si è riallineato alle altre borse, ma lo sp500 si è ripreso e ciò ha consentito a eurusd dopo un ulteriore test di 1,4335 di recuperare fino a 1,439 sull'apertura europea delle h.9.Adesso occorrerà vedere se l' Europa (dove uscirà solo il deficit commerciale italiano) avrà voglia di muoversi nonostante la chiusura completa U.S.A. per la festività del Martin Luther King. La sensazione è che il clima sia positivo per la giornata, quindi dollaro e yen potrebbero scendere un pò (pertanto eurusd ed euroyen salire).

VALUTAZIONI TECNICHE :
-In questo inizio di anno, per il trading di breve termine, vendere eur-usd quando saliva e comprarlo quando scendeva si è rivelata la strategia pagante, essendo sostanzialmente rimasto in range(1,425-1,4575). Che ciò possa continuare è possibile, ma dipende molto dalla traiettoria che seguiranno gli indici azionari, ed in caso di loro caduta, il range verrà rotto al ribasso.
- Adesso il supporto di breve si è abbassato di 40 pips a 1,4335 ed una sua rottura può portare giù di altri 60 pips in area 1,4275.
- Al rialzo occorre tornare sopra 1,445 per ambire a rivedere i recenti massimi.
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto ancora come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 15 giorni, ma per confermare tale conteggio occorre la perforazione di 1,42(questo scenario se le borse mollano, e/o se l'euro entra in crisi per i debiti pubblici).Altro scenario: la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo, e quindi la caduta da 1.514 a 1.4215 sarebbe la quarta onda del rialzo iniziato a 1,25 a febbraio del 2009, ed adesso già iniziata la quinta.
-Al momento,in presenza di un range che dura da inizio anno, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico, e preferisce posizionarsi solo tatticamente utilizzando il range.


CONCLUSIONI
trend giornaliero: NEUTRO
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,46)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,40)
Posizionamento strategico: nessuno

Posizionamento tattico:
compro a 1,4290 stop 1,4190 profit 1,4440
vendo a 1,45 stop 1,46 profit 1,4440

EUR-USD 15 gennaio

Ieri, mattinata calante in attesa di BCE e dati USA, durante la quale eurusd è ritornato a ritestare la parte bassa del range a 1,4475. Poi sugli eventi si è mosso inizialmente al rialzo con una puntata fino a 1,4520 perchè le vendite al dettaglio americane sono risultate deludenti(-0,3%), ma proprio per questo anche la borsa è andata inizialmente indietro, e sono scattati gli acquisti di yen con euroyen in netto ribasso, trascinando l'eurusd di nuovo sul supporto di 1,4475 dove è rimasto (mentre l'azionario con l'apertura di Wally risaliva) perchè si è un pò ingessato a causa delle dichiarazioni molto caute sulle prospettive di crescita di Trichet; dopodichè, al primo accenno di debolezza degli indici americani, c'è stata la classica manovra per far scattare le stoploss ed eurusd ha fatto una puntata fino a 1,4448 da dove si è prontamente ripreso fino a 1,45 seguendo le borse, con gli indici europei che chiudevano in positivo.

CORRELAZIONI
- la correlazione con le borse continua ad esserci, ma non è più piena e precisa come era durante il 2009 (fino a inizio dicembre), infatti nel finale indici USA di nuovo sui massimi, per le attese positive su Intel(SPX/DOW +0.25%), ed eurusd no.
- lo yen è rimasto oscillante tra 91 e 92 con dollaro, comprate le valute commodities, ed euroyen ha avuto lo stesso profilo di eurusd.
- i bonds sono rimasti poco mossi , con i rendimenti del decennale al 3,76% mantenendo circa 45 cts. di differenziale con quelli tedeschi .
- l'oro, tonico, si è mantenuto sempre sopra 1130, arrivando fin quasi 1150 in serata appresso alla borsa (sta quindi seguendo maggiormente quest'ultima più del dollaro).
- il petrolio è stato daneggiato dai dati sulle scorte settimanali, scendendo a 79.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 15 è iniziata con una sessione asiatica negativa per l'euro sulle voci di dimissioni (poi smentite) della Merkel, che hanno pesato sull'eurusd che ha definitivamente rotto il supporto arrivando fin sotto 1,44 sull'apertura europea delle h.9 (euroyen è sceso da 132,5 a 130,5) influenzando un pò anche lo sp500 che dopo essersi portato sui massimi a borsa chiusa per l'annuncio dei risultati di Intel che hanno battuto le attese, ha poi stornato favorendo un effetto rifugio sui bonds, con il decennale USA sceso al 3,7% e quello tedesco al 3,28%; ma con l'apertura europea l'effetto Intel ha ripreso il sopravvento per cui borse al rialzo, ma uerusd fermo a 1,44.

Adesso, gran finale di settimana, con l'indice dei prezzi al consumo sia in Europa alle h.11(insieme alla bilancia commerciale) che negli USA dove a novembre aveva avuto un rialzo dello 0,4% a causa dei prezzi energetici, ma si era mantenuto a zero senza alimentari e petrolio; le attese sono per una situazione simile anche a dicembre, ma se vi fosse un peggioramento al netto di alimentari e petrolio, soprattutto i rendimenti sul decennale potrebbero risentirne ( improbabile, a causa del grande peso degli affitti sull'indice, sapendo che gli affitti sono in calo). Seguirà l' Empire State manufacturing index , il primo indicatore su gennaio; a dicembre era crollato a 2.5 dai precedenti due mesi (23.5 e 34.5): le attese adesso sono per un rimbalzo in area 13 considerato che gli altri indici manifatturieri americani non segnalano negatività. Si prosegue con la produzione industriale, a novembre aveva sorpreso in positivo (+0,8%), in uno al tasso di utilizzo della capacità produttiva(71,3%). Per dicembre si attende solo una lieve flessione per la prima a +0,6% ed un ulteriore aumento del secondo a 71,9%. Si chiude infine con l'University of Michigan's Consumer sentiment index, a dicembre era salito a 72.5 versus Novembre (67.4). Si tratta di un preliminare, e considerato l'andamento del mercato del lavoro potrebbe sorprendere al ribasso, mentre le attese sono per un ulteriore migliormaento a 74. Molto attese anche alcune trimestrali tra cui quella di JP Morgan per i finanziari, attualmente in tensione per le annucniate tassazioni di Obama.
Infine ci sarà la scadenza delle opzioni azonarie, e la prospettiva di un week-end lungo per la festività americana di lunedì prossimo del MartinLuther King

VALUTAZIONI TECNICHE :
- Adesso il supporto si è abbassato di 100 pips a 1,4375 ed una sua rottura può portare giù di altri 100 pips in area 1,4275.
- Il momentum è divenuto sfavorevole all'euro che d'altro canto non è ipervenduto.
- Al rialzo occorre tornare sopra 1,4475 per ambire a rivedere i recenti massimi.
- Nel complesso, è da escludere che si possa uscire oggi dal range ampio, 1,4275-1,4575; per la giornata appare interessante cavalcare una eventuale rottura ribassista di 1,4375 per poi comprare in area 1,43.

- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) la conto ancora come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 14 giorni, ma per confermare tale conteggio occorre la perforazione di 1,42(questo scenario se le borse mollano, e/o se l'euro entra in crisi per i debiti pubblici).Altro scenario: la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo, e quindi la caduta da 1,514 a 1,4215 sarebbe la quarta onda del rialzo iniziato a 1,25 a febbraio del 2009, ed adesso già iniziata la quinta.
Al momento,in assenza di coerenza tra trend giornaliero e settimanale, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico.


CONCLUSIONI
trend giornaliero: SU (cambia se chiusura giornaliera sotto 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,45)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,39)
Posizionamento strategico: nessuno

Posizionamento tattico:
compro a 1,4290 stop 1,4190 profit 1,4440

EUR-USD 14 gennaio

Ieri giornata double face: mattinata tutta al rialzo durante la quale eurusd è riuscito a superare dopo i positivi dati sulla produzione industriale italiana e le dichiarazioni greche la resistenza a 1,455 fermandosi sulla successiva a 1,4575 pari al 38% di ritracciamento della caduta da 1,51 a 1,42; e poi pomeriggio di marcia indietro che ha riportato al punto di partenza vale a dire fino al supportone di 1,4470. Ha poi aspettato il Beige Book a cavallo di 1,45 e lì è rimasto perchè dall'analisi dell'attività nei 12 distretti americani non sono emerse novità: in 10 su 12 la ripresa procede, anche se lentamente.

CORRELAZIONI
- l'incidente "cinese" pare essere stato assorbito ed i mercati hanno ripreso il trend di inizio anno, ed infatti:
- la correlazione con le borse ha funzionato come direzione anche se non come intensità: in mattinata eurusd è salito molto di più, e nel primo pomeriggio è sceso di più, mentre in serata è invece salito molto meno, anche perchè sullo sp500 si è notata una strana manipolazione (SPX/DOW +0.65%).
- lo yen è stato venduto e comprate le valute commodities, ed euroyen ha avuto lo stesso profilo di eurusd.
- in coerenza con quanto sopra i bonds hanno perso un pò di effetto rifugio, per cui i rendimenti del decennale sono risaliti fino al 3,76% mantenendo circa 45 cts. di differenziale con quelli tedeschi (l'esito dell'asta positivo, ma segnala meno acquisti dall'estero)
- l'oro ha seguito fedelmente, facendo un recupero completo in serata dello scivolone a 1120 del pomeriggio e tornando sui livelli della mattinata a 1135(a differenza di eurusd che è rimasto più basso).
-idem il petrolio che dopo aver perforato quota 79 torna sopra 80.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 14 è iniziata con una sessione asitica che in scia al positivo andamento della propensione al rischio ha riportato eurusd fino a 1,455. L'apertura europea delle h.9 ha visto però prevalere le vendite con ritorno in area 1,452 in vista degli eventi odierni che consigliano cautela. Alle h.11 arriva la prod. industriale europea, e alle 13,45 la decisione BCE sui tassi d'interesse (attesi fermi) con (14,30) la conferenza stampa di Trichet, da seguire per cogliere eventuali messaggi sulle intenzioni in materia di tassi. Se dovesse trapelare un tono restrittivo, preludio di un rialzo prossimo venturo, l' euro dovrebbe schizzare al ralzo, coeteris paribus. Esattamente il contrario, se invece trasparissero soprattutto preoccupazioni collegate al credito bancario in contrazione, e quindi sentore di tassi inchiodati per chissà ancora quanto tempo.
Propendo per questa seconda ipotesi, perchè un calo dell'euro verrebbe ben visto soprattutto dai francesi, ma ciò dipenderà anche da quanto avviene oltre atlantico.Allo stesso orario infatti dagli USA arriva un dato cruciale: quello sulle vendite al dettaglio che a novembre avevano sorpreso in positivo, con +0,6% nominale anche al netto delle automobili e della benzina ( è il dato che conta).Per dicembre le attese sono positive, in base ai dati parziali già pervenuti, ma in lieve calo : le stime vanno dal +0,2% al +0,4%.
In contemporanea usciranno i sussidi settimanali ai disoccupati, e dovrebbero continuare a mantenersi sotto quota 440 mila. Infine arrivano le scorte delle imprese, attese confermare un lieve miglioramento a novembre pari al +0,2% (come nel mese precedente).

VALUTAZIONI TECNICHE :
- In definitiva, il range è rimasto di 100 pips si è solo spostato un pò verso l'alto ed è ora 1,4475- ,4575.
- Il momentum resta favorevole all'euro che d'altro canto non è ipercomprato.
- prossime resistenze 1,463 e 1,467 (50% ritracciamento), prossimi supporti 1,44 e 1,425
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto ancora come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 14 giorni, ma per confermare tale conteggio occorre la perforazione di 1,42(questo scenario se le borse mollano, e/o se l'euro entra in crisi per i debiti pubblici).

-Altro scenario: la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo, e quindi la caduta da 1.514 a 1.4215 sarebbe la quarta onda del rialzo iniziato a 1,25 a febbraio del 2009, ed adesso già iniziata la quinta.

-Al momento,in attesa della BCE di oggi, ed in assenza di coerenza tra trend giornaliero e settimanale, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico.


CONCLUSIONI
trend giornaliero: SU (cambia se chiusura giornaliera sotto 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,45)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,39)
Posizionamento strategico: nessuno

Posizionamento tattico: nessuno