EUR - USD 9 febbraio

Ieri, dopo il rimbalzo sull'apertura europea fino a 1,3710 è iniziata una fase di surplace, in cui si è visto un tentativo di riprendere la discesa fermatosi a 1,364 e poi con la sessione americana un nuovo tentativo al rialzo che però non è andato oltre il livello della mattina; infine in serata la chiusura debole di Wally riportava a testare il supporto creatosi a 1,3640. Sono mancate notizie ed eventi , ed in loro assenza tutti i mercati hanno iniziato a smaltire un pò dell'ipervenduto, attraverso questa congestione laterale frutto appunto dell'indecisione dovuta al conflitto tra direzione del trend ed eccesso di posizioni in trend. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
-tutti i grafici molto simili. EUR/USD correlato anche nei movimenti di brevissimo con l'avversione al rischio: le attese sui tassi fermi sia FED che BCE, almeno per la prima parte dell'anno, lascia la correlazione al rischio il movente principale dell'andamento del cambio.
- Yen in ritracciamento a 123 con euro ed a 89,5 con dollaro.
- lo sp500 è sceso ieri sera fino a 1055 (SPX/DOW -0.95%), il Dow ha chiuso sotto 10mila (stessa tecnicalità dell'eurusd).
-fermo il rendimento del bond decennale a 3,6% ; il differenziale tra bond e bund scende a 44 cts.(bund al 3,16%) in coerenza con il recupero di eurusd.
- l'oro sempre strettamente correlato: minimo di ieri a 1060 ora sopra 1070.
- idem il petrolio da sotto a 71 a sopra 72.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 9 febbraio nella sessione asiatica ha visto il ritorno della positività catalizzata da voci di salvataggio della Grecia da parte dell'Europa in vista del meeting di giovedì, e dal dato sui prestiti bancari cinesi cresciuti a gennaio più che nei precedenti tre mesi messi insieme. Così eurusd è arrivato fino a 1,374 poco prima dell'apertura europea delle h.9, a sua volta condizionata negativamente dall'avanzo commerciale tedesco meno positivo delle attese, e dallo scetticismo che permane sulla situazione spagnola e portoghese , come dimostrano i cds: sul debito pubblico di Lisbona si paga un record di 242 cts. ( Madrid 171cts.) per assicurarsi dal rischio default. Oggi dagli USA giornata leggera: alle 16 l'unico dato sul commercio all'ingrosso; asta del 3 anni; trimestrali di CocaCola, UBS, IAC, Pulte Homes e Disney.Pare probabile che il rimbalzo tecnico in corso possa continuareancora un pò, come successo la scorsa settimana; la prova del 9 la si avrà da mercoledì in poi. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 17 giorni, onda 3; potrebbe essere finita a 1,3585 avendo già superato l'onda 1 con 990 pips.
In tal caso mi aspetto :
- onda 4 della durata di 7 -14 giorni, che può arrivare fino a 1,4080 se ritraccia il 50% ma è probabile non vada oltre 1,3940 (38,2% e 360 pips come la 2);
- onda 5 di altri 14 giorni circa con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico area mille, mantenendosi la correlazione con lo sp500: finora eur-usd ha perso dal massimo il 10% e lo sp500 il 9%).
In alternativa,meno probabile, l'onda 3 può estendersi direttamente verso 1,30 (161,8% della 1), con un veloce abc intermedio da 1,3585 a 1,3765 (come quello da 1,385 a 1,4020 avutosi a inizio settimana scorsa)che potrebbe essere già in fase di completamento. Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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EUR - USD 8 febbraio

Venerdì la perdita di altri 20.000 posti di lavoro a gennaio negli USA ha deluso, dicembre è stato rivisto in peggio (raddoppiato a -150mila). Non è possibile consolarsi con la riduzione del tasso di disoccupazione (dal 10 al 9.7%): dipende dal sempre maggior numero di scoraggiati che smettono di cercare lavoro (e quindi spariscono dalla contabilità ufficiale), ed anche perchè è stata aumentata a 8,5 milioni (dal precedente 7,2) la cifra di posti di lavoro persi dal 2008. La triste realtà è il livello di occupazione attuale pari a 129, 5 milioni di posti, esattamente quello esistente nel 1999, ma durante questi 11 anni la popolazione in grado di lavorare è aumentata di 29 milioni; quindi ci sono 29 milioni di persone in più che si contendono gli stessi posti di dieci anni prima!
Così eurusd, a braccetto con tutti gli altri mercati, ha continuato a scendere nel pomeriggio arrivando fino al nuovo minimo di 1,3585 (-10% da inizio dicembre a 1,51); lì ha disegnato un doppio minimo e nel finale, sempre insieme a tutti gli altri è riuscito finalmente a rimbalzare andando a chiudere a 1,366, cioè sul minimo fatto nella nottata (ed euroyen sceso fin sotto 121 è tornato a 122).
Il rimbalzo finale di eurusd è stato però ben più debole rispetto a quello di sp500-oro-petrolio, confermando il trend ribassista in essere molto forte. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- Gli ultimi dati IMM mostrano posizioni ribassiste sull'eurusd ai livelli più alti sin da quando collassò la Lehman, classico segnale di fine corsa al ribasso nel breve termine.
- per ora Yen venduto contro tutti, a 122,6 con euro ed a 89,5 con dollaro.
- lo sp500 dopo esser sceso in nottata fino a 1060 ora ha riconquistato quota 1066, continuando a marciare con eurusd.
- stamane in lieve rialzo il rendimento del bond decennale a 3,6% ; il differenziale tra bond e bund è a 47 cts.(bund al 3,13%).
- l'oro in recupero risale sopra 1070.
- idem il petrolio a 71,5.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata dell' 8 febbraio nella sessione asiatica è stata dominata dalla reazione non entusiasta al g7, che non ha rilasciato un comunicato vero e proprio, non ha annunciato nessun piano specifico di salvataggio, bensì solo un generico sostegno al progetto di bilancio greco; ma ha assicurato il mantenimento degli stimoli. Pertanto le borse asiatiche sono scese, ed eurusd è tornato fino a 1,3620 da dove si è ripreso con l'approssimarsi dell'apertura europea delle h.9 , aiutato dalla fiducia delle imprese francesi in salita , e dalle vendite al dettaglio svizzero anch'esse migliori delle attese, arrivando fino a 1,37. Alle 10,30 arriverà un altro indice di fiducia europeo il sentix, e poi sarà una giornata senza nessun altro input in cui si dipenderà dalla reazione di Wally. Pare probabile che il rimbalzo tecnico in corso possa continuare.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 17 giorni, onda 3; potrebbe essere finita a 1,3585 avendo già superato l'onda 1 con 990 pips.
In tal caso mi aspetto :
- onda 4 della durata di 7 -14 giorni, che può arrivare fino a 1,4080 se ritraccia il 50% ma è probabile non vada oltre 1,3940 (38,2% e 360 pips come la 2);
- onda 5 di altri 14 giorni circa con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico area mille, mantenendosi la correlazione con lo sp500: finora eur-usd ha perso dal massimo il 10% e lo sp500 il 9%).

In alternativa,meno probabile, l'onda 3 può estendersi direttamente verso 1,30 (161,8% della 1), con un veloce rimbalzino intermedio da 1,3585 a 1,3750 (come quello da 1,385 a 1,4020 avutosi a inizio settimana scorsa).
Infine, mi sembra ancor meno probabile l'ultima possibilità restata, e cioè che si sia trattato di un ABC conclusosi appunto a 1,3585 dopo il quale, successivamente ad un periodo di congestione laterale magari lungo, riprenda il trend primario rialzista. In ogni caso, ai fini della strategia operativa seguita in questa fase, anche questa ipotesi non crea problemi.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it Comunque è stato già ritracciato più del 50% del rialzo fatto nel 2009 da 1,24 a 1,51 per cui si entra nella fase più difficile.Insomma il grosso è stato fatto, e quando i carry trade saranno stati chiusi, il dollarino farà fatica a continuare a salire, dal basso dei suoi tassi azzerati e dall'alto del mostruoso deficit americano. Prima o poi anche se l'avversione al rischio continuerà a colpire altri mercati, ad esempio quello azionario, eurusd si fermerà, come successo a fine 2008, magari ai medesimi livelli che sono poi abbastanza vicini al super pivot nella storia di questo cross: la prima quotazione ufficiale avvenuta oltre dieci anni fa a 1,17 (e si colloca inoltre quasi a metà strada tra i minimi (0,84) ed i massimi (1,60) nel frattempo intervenuti).


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EUR - USD 5 febbraio

Ieri, intenso pomeriggio del "primo tipo": dopo una mattinata in surplace in attesa delle banche centrali e dei dati, si è scatenata l'avversione al rischio, fomentata dal continuo deteriorarsi dei debiti sovrani europei che sta iniziando a coinvolgere quello italiano(borsa milano -3,5%) e che dopo la Grecia vede nel mirino Spagna (-6%) e Portogallo (-5%). E' la scoperta dell'acqua calda, ignorando paesi molto più importanti come gli USA e il Giappone messi molto peggio in proporzione al loro peso sull'economia mondiale. Nel frattempo la BOE non aumenta la moneta stampata, e la BCE resta molto cauta e assicura tassi fermi. Inoltre il dato sui sussidi disoccupazionali USA ha sorpreso in negativo(480 mila) ed ha fatto spaventare Wally, facendo piovere sul bagnato ed innescando il crollo alle 14,30(alle h.16 è stata ignorata la sorpresa positiva riveniente dagli ordini alle fabbriche americane, a differenza di quelli alle fabbriche tedesche, in mattina risultato negativo). Così Eurusd dopo aver stazionato a 1,3850 ha iniziato ad inabissarsi, arrivando a far scattare le stoploss posizionate a 1,3750 con un minimo a 1,3728 alle h.17,30 da cui è momentaneamente rimbalzato, per poi scendere ancora a 1,371 trascinato dal crollo finale di Wally in chiusura. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- La dimostrazione che il focus sia stata l'avversione per il rischio viene dallo yen comprato contro tutti, a nuovo record con euro(a 122 = -4% in 24 ore) arrivato a 88,5 con dollaro (-2,5% dai massimi di ieri).
- IL Markit iTraxx Crossover Index, un benchmark dei credit-default swaps su 50 grandi aziende europee è schizzato a 470.
- lo sp500 è crollato fino ad un minimo ben più basso a quello della precedente onda concludendo proprio sul supporto di 1060 (SPX/DOW -2.85%), ed è ormai in piena terza onda ribassista (a 1060 ha perso l'8% dai massimi, eurusd a 1,365 -10%).
- con la caduta delle borse, scende il rendimento del bond decennale di una decina di cts. a 3,61% per l'effetto rifugio; il differenziale tra bond e bund è a 47 cts.(bund al 3,14%).
- l'oro è crollato anche lui, fino 1060(ormai stessa quotazione dello sp500) un nuovo minimo dell'attuale ciclo con target area 1000.
- idem il petrolio precipitato a 72,5 (-6% da ieri, come l'oro).
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 5 febbraio nella sessione asiatica ha visto l'allineamento delle borse orientali, con iniziale ulteriore minimo di eurusd fermatosi a 1,3666 e da lì rimbalzato sopra 1,37 grazie agli interventi della banca centrale svizzera che ha comprato euro quando eurchf è sceso a 1,46. Ma sull'apertura europea delle h.9 eurusd ha ripreso a scendere e ha fatto un nuovo minimo a 1,3646.
Alle h.12 arriverà la produzione industriale tedesca attesa in lieve progresso a dicembre su base mensile (ma sempre -3,7% su base annua) e poi alle h.14,30 dagli USA il mercato del lavoro a gennaio: si aspetta un aumento netto di 13 mila posti di lavoro a gennaio. Inutile ricordarlo: sono dati molto volatili e suscettibili di revisioni corpose, conterà il risultato al netto delle revisioni sui mesi precedenti (dicembre - 85000 novembre +4 mila); il tasso di disoccupazione ufficiale dovrebbe aumentare di un decimale al 10,1%. La settimana si chiuderà con la riunione dei ministri finanziari del G7 in Canada, a Iqaluit, Baffin Island in Nunavut, dove la temperatura media è a -26 gradi centigradi. I cervelli di lor signori saranno certamente al fresco!Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 a 1,3850 (725 pips, il doppio del rimbalzo, in 12 giorni) onda 3;
- il rimbalzo da 1,385 a 1,4020 (170 pips, ritracciamento del 23,6% in 2 giorni dell'onda 3) onda 4;
- onda 5 in corso con target finale area 1,33/1,31 (se sarà equivalente alla onda 3 o all'onda 5).
Naturalmente, come tutte le onde 5, quella in corso può presentare irregolarità ed anomalie, ed occorrerà conteggiarne la sequenza interna: il primo supporto a 1,375 è stato sfondato, adesso c'è quello di 1,36-1,365 (siamo già oltre il 50% di ritracciamento del rialzo da 1,24 a 1,51 ed a 1,365 la caduta da 1,4575 ha la stessa estensione di quella da 1,514 a 1,4215).L'ipervenduto è molto elevato, ed il dato delle 14,30 potrebbe fornire la scusa per un rimbalzo(1,38-1,385). D'altro canto il trend al ribasso è molto forte e se si crea il panico sui debiti europei, la normale logica oscillatoria va a farsi benedire.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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EUR - USD 4 febbraio

Ieri, giornata del "terzo tipo": pur in presenza infatti di propensione al rischio, ed in assenza di negatività eurocentriche, a partire da metà mattina il focus si è spostato sul dollaro forte. Così Eurusd dopo il massimo sulla prima resistenza a 1,402 (la seconda era a 1,408) ha iniziato a scendere, e ciò ha poi influito su borse e materie prime come al solito. Il movimento è accelerato con il mercato americano quando l'ADP ha confermato il trend di riduzione dei posti di lavoro persi, anche se il dato di venerdì può poi ribaltare tutto. Inoltre l'ISM dei servizi è riuscito a superare quota 50 mentre le trimestrali sono state per lo più nelle stime, quindi Wally è tornata indietro soprattutto perchè eurusd è andato giù fino a 1,39. Nel frattempo il Tesoro ha annunciato nuove emissioni per altri 81 miliardi. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- La dimostrazione che il focus sia stato il dollaro forte viene dallo yen venduto contro tutti, anche con euro(a 127) arrivando sopra 91 con dollaro; l'euro dal canto suo ha perso solo con dollaro.
- lo sp500 ha avuto una giornata di bassa volatilità ed ha concluso a 1097 (SPX/DOW -0.40%), sembra ancora nella sua onda di rimbalzo nonostante il freno dovuto al dollaro forte.
- nonostante le borse negative, sale il rendimento del bond decennale a 3,7% risentendo dell'annuncio delle nuove aste; il differenziale tra bond e bund è risalito a 47 cts.(bund al 3,23%) in coerenza con il calo di eurusd.
- l'oro è ritornato indietro anche lui, restando però sopra quota 1100.
-volatile il petrolio (come usuale nel giorno del dato sulle scorte USA) ha ballato tra 78 e 76,5, concludendo a 77.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 4 febbraio nella sessione asiatica ha avuto lo stesso leit-motiv: acquisti di dollari contro tutti, che hanno lievemente danneggiato borse e materie prime, nonostante Cisco abbia centrato le attese degli analisti. Eurusd sull'apertura europea delle h.9 fa un nuovo minimo di tutto il ciclo rbassista iniziato a dicembre, a 1,384 e l'euro mostra una maggiore debolezza delle altre valute scontando una BCE "morbida", e rendimenti sui bonds greci e spagnoli di nuovo in rialzo. Dopo gli ordini alle fabbriche tedesche(h.12), arrivano la riunione della Banca d'Inghilterra(h.13) e la conferenza stampa della BCE(h.14,30) da cui vi sono poche probabilità scaturiscano novità in grado di alterare le aspettative sui tassi europei. E' stato infatti già detto che fino a marzo non si prenderà in considerazione un cambio di politica, e con l'inflazione e la crescita entrambe tiepide, è praticamente impossibile i burocrati di Francoforte decidano alcunchè. Puttosto si dedicheranno al caso Grecia: se scappa di mano significa per loro una nuova immersione in acque sconosciute. Dagli USA alle 14,30 sussidi settimanali ai disoccupati e dati sulla produttività; alle h.16 ordini alle fabbriche e ancora molte trimestrali: GlaxoSmithKline, Vodafone, Kellogg, MasterCard, Northrop Grmman, Sony, Unilever e Burger King, ma ormai l'attenzione sarà per il giorno dopo.
Per eurusd dunque il trend ribassista è atteso proseguire a meno di sorprese clamorose sui dati di venerdì.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 a 1,3850 (725 pips, il doppio del rimbalzo, in 12 giorni) onda 3;
- il rimbalzo da 1,385 a 1,4020 (170 pips, ritracciamento del 23,6% in 2 giorni dell'onda 3) onda 4; (ho un dubbio su questo conteggio per la brevità dell'onda 4, in seguito potrebbe darsi sia meglio conisderare questo rimbalzo ancora interno all'onda 3; comunque ai fini pratici non cambia molto).
- onda 5 in corso con target finale area 1,33/1,31 (se sarà equivalente alla onda 3 o all'onda 5).
Naturalmente, come tutte le onde 5, quella in corso può presentare irregolarità ed anomalie, ed occorrerà conteggiarne la sequenza interna: il primo obiettivo è a 1,375 supporto molto forte che dovrebbe consentire un rimbalzo momentaneo. Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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EUR - USD 3 febbraio

Ieri, pur lento e contrastato, come del resto si immaginava, è proseguito il recupero che da 1,391 dopo l'apertura europea è arrivato fino a 1,3975 in serata. L'euro resta infatti gravato dai suoi probemi endogeni, e per tutto il giorno si sono susseguiti voci su Grecia, Portogallo ed anche Spagna. Ciò gli ha impedito di dispiegarsi al rialzo nella stessa intensità mostrata dalla borsa e soprattutto dalle materie prime, con oro e petrolio in gran spolvero; comunque i prezzi alla produzione risultati un pò più alti delle attese(+0,1% a dicembre) hanno dato una mano. La flessione delle h.16 seguita ai compromessi immobiliari USA ed alle dichiarazioni di Volcker circa il bisogno di applicare le restrizioni all'attività speculativa delle banche, è stata rapidamente metabolizzata, ed alle 19,30 è stato fatto il max. del giorno, mantenuto in chiusura grazie alla notizia che Papandreou congelerà i salari degi statali e aumenterà le tasse sula benzina. Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- l'euro con yen non ha fatto progressi restando poco sopra 126, perchè lo yen ha recuperato fin quasi 90 con dollaro.
- lo sp500 è risalito fino a 1105 e ha concluso a 1103 (SPX/DOW +1.20%), aiutando il recupero di eurusd.
- nonostante le borse positive, fermo il rendimento del bond decennale a 3,65 con il differenziale tra bond e bund sceso a 43 cts.(bund al 3,22) in coerenza con il lieve recupero di eurusd.
- l'oro è risalito costantemente superando 1120.
- idem per il petrolio arrivato superando 77.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 3 febbraio nella sessione asiatica è stata tranquilla con la prosecuzione del trend di riduzione dell'avversione al rischio e quindi con dollaro debole, borse e materie prime sostenute. Eurusd ha trovato supporto a 1,394 spingendosi fino a 1,399 stornando lievemente sull'apertura europea delle h.9 per poi riprendersi subito e tornando sul massimo. Alle h.10 si aspettano i sondaggi sui servizi nei paesi europei e poi alle 11 le vendite al dettaglio nell'eurozona. Dagli USA la stima occupazionale di ADP(h.14,15) e l'ISM dei servizi(h.16: atteso confermare il sorpasso di quota 50 effettuato a dicembre) serviranno ad aggiustare le previsioni sul dato occupazionale (il più importante per i mercati) di venerdì, mentre nel frattempo usciranno molte trimestrali tra cui Pfizer, International Paper, Time Warner, Cisco, Visa.
Come atteso, prosegue dunque il rimbalzo in vista dei dati di venerdì attesi positivi. L'idea è che poi si torni a scendere, se non addirittura prima qualora arrrivino sorprese negative( anche sulle trimestrali).Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 vi sono state 5 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento); la quinta a 1,3850 (-340 pips).
Tutta questa sequenza è l'onda 3 all'interno del conteggio più ampio:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 a 1,3850 (725 pips, il doppio del rimbalzo, in 12 giorni) onda 3.
Adesso è in corso da 2 giorni l' onda 4 con un abc correttivo di tutta la sequenza (1,4575-1,385= 725 pips), ad 1,399 ha già ritracciato il 20% della 3 ma può arrivare fino a 1,42 se ne ritraccia circa il 50% (equivalente a 1110 su sp500); seguirà l'onda 5 con target area 1,35/33 (se sarà equivalente alla onda 3, e ciò equivarrà ad un indice borsistico a 1030/1010, mantenendosi la correlazione con lo sp500 -finora eur-usd ha perso dal massimo l'8,5% e lo sp500 il 7%).Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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EUR - USD 2 febbraio

Ieri si è iniziato a smaltire un pò dell'ipervenduto accumulato con una giornata prevalentemente laterale. In mattinata infatti dopo i sondaggi manifatturieri europei usciti lievemente meglio delle attese, si è oscillato a cavallo di 1,39. Con l'arrivo dei primi americani piccolo rialzo a 1,393 quando i deludenti dati delle 14,30 su redditi e consumi delle famiglie USA hanno riportato giù a 1,39. Alle 16 invece l' ISM manifatturiero è uscito di gran lunga meglio delle attese trainato dalla domanda asiatica con un salto a 58,4(da 55,9) ed eurusd nell'immediato è andato contro la correlazione vigente: il dollaro infatti si è rafforzato mentre la borsa saliva. Ma non è durato molto, anche perchè la spesa in costruzioni è stata negativa con una contrazione dell'1,2%: dapprima la borsa seguiva eurusd che però non andava al di sotto di 1,389 e poi è stato quest'ultimo a seguire la borsa, in fluttuazioni molto limitate sempre a cavallo di 1,39. In serata sulla conclusione positiva di Wally chiusura sui massimi a 1,393.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
CORRELAZIONI
- dai dati COT risulta che le posizioni speculative sull'euro sono al ribasso come non si vedeva dal settembre 09/2008, e questo significa che vi è un alto potenziale di rimbalzo.
- l'euro con yen ha recuperato più che con dollaro, risalendo fino a 126,5. Ciò perchè in una giornata di minore avversione al rischio, con borse positive, lo yen è stato venduto fin quasi 91 con dollaro (e materie prime comprate).
- lo sp500 è risalito fino a 1090 dove ha concluso (SPX/DOW +1.30%) già ritracciando il 25% della caduta da 1150 a 1070.
- dopo la conferma del mega deficit USA annunciato da Obama(oltre 10% del PIL nel 2010, e per 3 anni oltre 1 trilione di $), e in coerenza con le borse positive, risale un pò il rendimento del bond decennale a 3,66 con il differenziale tra bond e bund salito a 47 cts.(bund al 3,19)
- l'oro ha beneficiato della giornata favorevole risalendo fin oltre 1100 (quota 1080 pari al 50% di ritracciamento da 930 a 1226 si sta rivelando un forte supporto).
- idem per il petrolio che, sostenuto inoltre dagli attacchi in Nigeria, arriva fino a 75.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 2 febbraio nella sessione asiatica è stata dominata dalla notizia dei tassi australinai mantenuti fermi al 3,75% contro le attese di un aumento e ciò ha fatto scendere la valuta, trascinando inzialmente eurusd di nuovo comprato però appena sotto 1,39. Da lì infatti è ripartito al rialzo favorito dal clima positivo sugi indici azionari e poi dalle vendite al dettaglio tedesche a dicembre(+ 0,8%) che hanno consentito un ulteriore accelerazione fino a 1,395 in attesa dell'apertura europea delle h.9 dopo la quale è sceso di nuovo giù a 1,392. Adesso si resta in attesa dei prezzi alla produzione europei delle h.11 e poi dagli USA: compromessi di vendita immobiliari,vendite di auto, e testimonianza di Volcker.
In previsione dei dati positivi di fine settimana, se non intervengono fattori esterni, la riduzione dell'avversione al rischio dovrebbe continuare consentendo così i rimbalzi attesi su borse ed eurusd(pur lenti e contrastati). Sul fronte delle attese sui tassi, gli Overnight Index Swaps stanno prezzando per l'euro 81 cts. di rialzo nei prossimi 12 mesi, molto meno dei 110 di inizio anno (i problemi in Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna hanno maggior peso sui miglioramenti congiunturali in Germania e Francia). Invece i Fed funds futures dopo l'ISM positivo di ieri stanno ora prezzando il 38.8% di probabilità di un rialzo dei tassi entro giugno.Per la strategia e la tattica operativa quotidiana scrivere a knilsson@email.it.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento); la quinta, in corso, è arrivata adesso a 1,3850 (-340 pips) dove può essere già finita oppure estendersi fino a 1,375 (se analoga alla terza onda).
Tutta questa sequenza è l'onda 3 all'interno del conteggio più ampio:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 13 giorni, onda 3, con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,375 dove transitano molti suporti.
A questo punto mi aspetto :
- onda 4 con un abc correttivo di tutta la sequenza (1,4575-1,385/1,375= 725/825 pips) che può arrivare anche a 1,41/1,42 se ne ritraccia circa il 50% (equivalente a 1110 su sp500);
- onda 5 con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico a 990, mantenendosi la correlazione con lo sp500 -finora eur-usd ha perso dal massimo l'8,5% e lo sp500 il 7%).
Da lì poi si vedrà, è probabile una fase laterale lunga perchè vi saranno incertezze prevalenti ed equivalenti tra rialzisti e ribassisti.
Dal punto di vista dei fondamentali questo processo, che impegnerà febbraio e marzo, sarà motivato dalla prevalenza dell'avversione per il rischio, e metterà sotto pressione anche le materie prime, così come avvenuto in questi ultimi giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it



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EUR - USD 1 febbraio

Venerdì è uscito un trittico di dati americani positivo, non solo il PIL al +5,7% bensì anche l'indice di Chicago e quello del Michigan entrambi migliori del previsto. Ebbene, il dollaro ha reagito salendo insieme alla borsa, invece di scendere in base alla correlazione dominante. Ed anzi proprio il dollaro forte è stato preso a giustificazione dell'inversione subìta poco dopo dalla borsa americana, la quale a dispetto dei dati positivi ha chiuso a nuovi minimi, facendo tornare la correlazione nella fase finale. C'è da dire che il dato sul PIL (destinato ad essere rivisto corposamente come avvenuto per il trim. precedente) analizzato nel dettaglio presenta una realtà non incoraggiante: i consumi infatti fanno peggio del previsto, e l'incremento lo si deve quasi totalmente alla ricostituzione delle scorte, e ad uno strano calo delle importazioni. Eurusd è stato quindi sempre venduto arrivando al nuovo minimo di 1,386 supporto dove transita la meda mobile a 200 giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it
CORRELAZIONI
- una stima del Credit Suisse sulle attese di rialzi dei tassi Fed a 1 anno vede un aumento di 6,8 punti sui mercati asiatici a seguito dei dati sul PIL USA di venerdì.
- l'euro con yen ha seguito lo stesso profilo che con dollaro, e dopo un nuovo minimo sotto 125 è tornato a 125,5.
- lo sp500 non ha fatto un nuovo minimo in nottata, ed è poi risalito fino a 1077
- il differenziale tra bond e bund è fermo a 43 cts. sui decennali, con bund al 3,18 e il bond al 3,61
- l'oro ha seguito lo sp500, senza nuovi iminimi in nottata ed ora in recupero a 1083.
- il petrolio continua a lottare per restare sopra 72,5 supporto chiave.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 1 febbraio il dollaro parte forte nella sessione asiatica andando a ritoccare il minimo di eurusd a 1,385 sulla notizia che il settore manifatturiero cinese registra un primo calo di attività dopo le recenti manovre restrittive, e ciò favorisce l'avversone al rischio con lo yen in denaro e le materie prime vendute. Le borse degli emergenti guidate dalla Cina toccano il -10% dal picco dell'11 gennaio. Comunque l'ipervenduto accumulato consente ad eurusd di rimbalzare dal supporto e tornare fino a 1,39 all'apertura europea delle h.9. I sondaggi europei sul settore manifatturiero sono attesi in lieve miglioramento a 53,4 il tedesco a 52 quello eurozona.
La questione cruciale è se il dollaro reagirà direttamente ai dati, ad esempio salendo quando sono meglio del previsto e se ciò danneggerà lo S&P 500; oppure se resterà la correlazione inversa, per cui con dati positivi la riduzione dell'avversione al rischio lo farà invece scendere mentre la borsa sale. Una prima risposta si avrà già oggi con i dati USA su redditi e spese(h.14,30), seguiti dall' ISM manifatturiero(h.16): le attese sono per un modesto passo indietro delle prime a dicembre, e per un miglioramento pur a ritmo ridotto del secondo per gennaio. Sorprese sostanziali possono facilmente provocare movimenti, anche se influenze possono arrivare dalle trimestrali di ExxonMobil, Gannett e Humana. La spesa in costruzioni(h.16) è attesa scendere ancora allo stesso ritmo di novembre(-0,5%).
VALUTAZIONI TECNICHE :
- da quando è iniziato il ribasso a 1,4575 si osservano al momento 4 onde da manuale: la prima a 1,4330 (-245 pips); poi rimbalzo a 1,441(+80pips= 1/3 di ritracciamento); la terza a 1,4025 (-385 pips= 1,6 volte la prima); la quarta a 1,4190 (+165 pips= 42,8% di ritracciamento); la quinta, in corso, è arrivata adesso a 1,3850 (-340 pips) dove può essere già finita oppure estendersi fino a 1,375 (se analoga alla terza onda).
Tutta questa sequenza è l'onda 3 all'interno del conteggio più ampio:
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) onda 1 ;
- il rimbalzo da 1,4215 a 1,4575 (360 pips, un ritracciamento del 38% in 14 giorni) onda 2;
- il ribasso da 1,4575 iniziato da 12 giorni, onda 3, con obiettivo pari ad un ampiezza simile alla prima discesa e quindi in area 1,375 dove transitano molti suporti.
A questo punto mi aspetto :
- onda 4 con un abc correttivo di tutta la sequenza (1,4575-1,385/1,375= 725/825 pips) che può arrivare anche a 1,41/1,42 se ne ritraccia circa il 50% ;
- onda 5 con target area 1,30 (ciò equivarrà ad un indice borsistico a 990, mantenendosi la correlazione con lo sp500 -finora eur-usd ha perso dal massimo l'8,5% e lo sp500 il 7%).
Da lì poi si vedrà, è probabile una fase laterale lunga perchè vi saranno incertezze prevalenti ed equivalenti tra rialzisti e ribassisti.
Dal punto di vista dei fondamentali questo processo, che impegnerà febbraio e marzo, sarà motivato dalla prevalenza dell'avversione per il rischio, e metterà sotto pressione anche le materie prime, così come avvenuto in questi ultimi giorni.Per la strategìa e la tattica operativa quotidiana, scrivere a knilsson@email.it


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