EUR-USD 12 gennaio

Ieri mattina eurusd ha consolidato i guadagni della notte, quando ha capitalizzato sul dato negativo occupazionale americano, cui si sono aggiunte le dichiarazioni di Bullard della Fed che ha reiterato l'annuncio di tassi fermi, mentre d'altro canto il boom dell'export cinese ha sostenuto l'ottimismo sulla ripresa mondiale. Il cambio è restato per lo più tra 1,450 ed 1,453 e dopo le dichiarazioni di Trichet (ha messo in risalto la necessità di ancorare le aspettative di inflazione, adesso che la ripresa è in corso) vi è stato un allungo fin quasi 1,455. L'arrivo degli americani ha provocato un ondata di prese di profitto nuovamente fino a 1,45 ma una volta ripulitosi il mercato ha riespresso l'intonazione rialzista rispingendosi a 1455.Da notare che molte banche centrali asiatiche sono intervenute nell'intento di frenare le proprie valute, per timore che l'apprezzamento del cambio possa danneggiare la loro ripresa economica. Così Corea, Indonesia, India e Singapore hanno comprato dollari e venduto le proprie monete fortemente richieste dopo la notizia del dato cinese e le aspettative che Pechino possa consentire una rivalutazione dello yuan.

CORRELAZIONI
- il dollaro torna in testa nelle preferenze dei finanziamenti per i carry trade, infatti ieri pomeriggio lo yen è stato comprato in misura maggiore dell'euro, ed euroyen è tornato sotto 133,5
- i rendimenti del decennale hanno oscillato sopra al 3,8% mantenendo circa 45 cts. di differenziale con quelli tedeschi
- la borsa è andata inizialmente a rimorchio del dollaro, salendo dopo le 16,30 in scia alle vendite di dollari, ma poi è stata lei a prendere l'iniziativa e la sua caduta a partire dalle 17 ha frenato eur-usd; nel finale però ha recuperato(SPX/DOW +0.30%).
-oro sempre molto forte, arrivato fino oltre 1160 nel momento di maggior debolezza del dollaro, ma poi è tornato indietro un pò risentendo della borsa e del petrolio deboli, pur restando sopra 1150.
-il petrolio dopo essere andato a sfiorare quota 84 in mattinata, ha poi fatto una brusca marcia ndietro da quando ha aperto il mercato USA scendendo fino a 82.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 12 è iniziata con gli asiatici che hanno inizialmente preso profitto su eur-usd riportandolo fino a 1,446 perchè i risultati di Alcoa usciti a mercati chiusi hanno deluso gli analisti, spingendo al ribasso lo sp500, e quindi al rialzo il dollaro in base alla nota correlazione; ma già durante la notte , esaurita l'ondata inziale, sulla notizia che la Cina alzava il tasso sui suoi bot ad un anno, eurusd è stato ricomprato, insieme allo sp500 che beneficiava della tenuta delle borse asiatiche, ed è ritornato sopra 1,45 livello confermato dall'apertura europea delle h.9. Non ci sono dati significativi, solo alle h.14,30 dagli USA arriva il deficit commerciale di novembre, atteso restare intorno ai 35 miliardi, ipotizzando il dollaro ancora debole in quel mese abbia continuato a sostenere le esportazioni (in rialzoda sei mesi consecutivi), e l'eventuale ripresa non sia tracimata in importazioni superiori(comunque l'import di beni capitali e di consumo può essere interpretato come un voto di fiducia delle imprese rispetto alla crescita futura).

VALUTAZIONI TECNICHE :
- Al ribasso adesso il supporto chiave è in area 1,44 che deve contenere eventuali ritracciamenti, per confermare il rialzo in corso, ma prima ancora viene l'1,4450 già visto in opera questa notte.
- Al rialzo, si è formata a 1,4550 un altrettanto forte zona di resistenza .
- Per la giornata odierna è probabile si resti in questo range (1,44-1,455).
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 13 giorni Ma la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo.
Al momento,in attesa della BCE di giovedì, ed in assenza di trend definito, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico.

CONCLUSIONI
trend giornaliero: SU (cambia se chiusura giornaliera sotto 1,44)
trend settimanale: GIU' (cambia se chiusura settimanale sopra 1,45)
trend mensile: SU (cambia se chiusura mensile sotto 1,39)
Posizionamento strategico: nessuno

Posizionamento tattico:
compro a 1,440 stop 1,435 profit 1,450

EUR-USD 11 gennaio

Sul dato di venerdì 8 gennaio è avvenuta una "girata" del dollaro: immediatamente prima infatti era sui massimi di settimana sia con euro sia con yen, perchè i traders pensavano ad un risultato occupazionale positivo a dicembre; la delusione quindi, tenuto conto delle revisioni sui mesi precedenti, è stata palpabile ed immediata, anche se ha avuto una fase di un paio di ore di ritracciamento prima di imporsi e portare a chiudere eur-usd sopra 1,44 (+150 pips dai minimi pre-dato).

CORRELAZIONI
Durante la scorsa settimana è stata altalenante la correlazione di dicembre- per cui il dollaro seguiva i dati macro a prescindere dalla propensione al rischio, facendo leva sull' eventualità di rialzo dei tassi americani.
Da un lato infatti la FED ha detto (e fatto dire , vedasi Bill Gross) non alzerà anche se i dati saranno buoni;
dall'altro il mercato è rimasto condizionato dal riflesso pavloviano ai dati macro, dunque incerto, tanto che eurodollaro ha fatto sù e giù in range 1,425-1,449(anche se materie prime e borse salivano).

Ma dopo i dati di venerdì è probabile ritorni in vigore la correlazione vigente durante il 2009, in base alla quale il dollaro segue la propensione al rischio(quindi borsa e materie prime) più dei dati macroeconomici.
Ciò, naturalmente, in assenza di vicende endogene dell'euro.
Dai dati CFTC (Commitment of Traders) si osserva che i grandi speculatori hanno posizioni nette in vendita di EUR/USD in misura uguale a quella accumulata a fine 2008, epoca di quotazione ai minimi. E la storia potrebbe ripetersi.

In alternativa, se lo yen dovesse tornare ad essere l'unico strumento di indebitamento per i carry trade, la correlazione con la propensione al rischio lo vedrebbe tornare in primo piano, rubando la scena al dollaro. Dunque quando borse e materie prime salgono, l'operazione valutaria corrispondente sarà vendere yen contro tutti, specie le valute commodities; e viceversa.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata dell'11 è iniziata con gli asiatici che si sono messi a vendere dollari a tutto spiano(e a comprare oro e perolio), portando eur-usd in poche ore fino a 1,4530; da lì è iniziata una fase di correzione con ritorno a 1,4475, ed ora grazie anche ai positivi dati sulla produzione industriale francese, dall'apertura europea delle h.9 si è tornati a ritestare 1,4530 (doppio massimo).

La svizzera ha detto che interverrà per fermare la rivalutazione del franco sull'euro. Un ombra sull'euro è stata lanciata da un agenzia di rating che ha detto di mettere sotto osservazione il rating del Portogallo.

Per il resto della giornata si aspettano eventuali dichiarazioni provenienti da Basilea dove sono riuniti i banchieri centrali di mezzo mondo, ma non ci sono più dati, neanche nel pomeriggio quando arriverà dagli USA alle 18,40 solo un discorso sull'economia del membro Fed Lockhart al Rotary Club di Atlanta. Ma a Wally inizia la stagione delle trimestrali con i risultati di Alcoa, e questo impatterà in modo diretto sulla borsa, mostrando così se il dollaro le si correlerà in modo preciso.

VALUTAZIONI TECNICHE :
- Al ribasso adesso il supporto chiave è in area 1,44 che deve contenere eventuali ritracciamenti, per confermare il rialzo in corso, ma prima ancora viene l'1,4460-80 già visto in opera questa mattina.

- Al rialzo, dopo 1,4530 vi è un altrettanto forte zona di resistenza tra 1,4650-1,4690 con 1,4670 il 50% della caduta da 1,514 a 1,4215; anche qui occorre un netto superamento di questa area per dare dignità di nuovo trend al rialzo in corso.

- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 12 giorni e che potrebbe ampliarsi nei prossimi 1-2 giorni fino a 1,4670: se ne verrà respinto, la rottura di 1,42 proietterà verso livelli più bassi. Ma la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo.

Al momento,in attesa della BCE di giovedì, ed in assenza di trend definito, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico.

CONCLUSIONI
trend giornaliero: sù
trend settimanale: giù
trend mensile: sù
Posizionamento strategico: nessuno

Posizionamento tattico:
compro al superamento di 1,4530 stop 1,4460 profit 1,4670

flash post dato

I dati sul mercato del lavoro sono risultati deludenti rispetto alle attese per cui eur-usd che alle 14,30 quotava 1,4286 è schizzato nei primi 5 minuti fino ad un massimo di 1,4358; come da programma, al sorpasso e quindi a 1,4360 ho comprato arrivando ad avere fino ad ora 50 pips di vantaggio. In teoria dovrei adesso mantenere la posizione con obiettivo sempre doppio rispetto quanto rischiato e quindi poichè la stop era a 1,4285 (-75 pips) ed essendo il doppio pari a 150 pips, il target dovrebbe essere 1,4360 +150= 1,4510
Poichè però l'escursione iniziale è stata molto ampia, ed a 1,4460 c'è una forte resistenza, porto il mio take profit a questo livello quindi con +100 pips MA al contempo alzo la stoploss a 1,4310 cioè a metà di quanto punto ad incassare, e che è anche oltre il 61,8 % di ritracciamento di tutto il rialzo intervenuito dal minimo odierno. Lascio questi ordini validi anche per il giorno successivo se oggi non vengono eseguiti (o l'uno o l'altro).

EUR-USD 8 gennaio

Ieri mattina eurusd ha continuato la discesa iniziata nella sessione asiatica, perchè sono arrivati due dati negativi sul fronte europeo:

netto calo delle vendite al dettaglio(- 1,2% a novembre),
ed anche se la fiducia degli operatori economici risultava in crescita,
gli ordinativi alle fabbriche tedesche deludevano con +0,2% sempre a novembre rispetto al +1,5% atteso e con revisione negativa per il mese precedente;

così eurusd è scivolato fino a 1.4300, mentre Sarkozy si lamentava per l'euro troppo forte, e la banca d'inghilterra risultava un non-evento ,perchè lasciava tassi e stampa di moneta (200 miliardi) entrambi fermi.

Da lì, con l'inizio del mercato USA alle h.14 si è ripreso tornando fino 1.4350 anche perchè il dato sui sussidi settimanali ai disoccupati americani è risultato in linea con le attese(434mila).

Dopo l'apertura di Wally, mentre la borsa ritornava sui recenti massmi, eurusd invece continuava ad oscillare poco sopra 1,43 senza risentire dell'annuncio cinese di innalzamento dei tassi sui suoi bills (segno che vuole provare a contenre la bolla creditizia interna) e lì restava fino alla chiusura.

CORRELAZIONI
- classica giornata di attesa con mantenimento dei livelli ottimisti raggiunti (all'insegna della propensione al rischio) in queste prime battute del 2010, infatti:
- lo yen sempre debole contro tutti, spinto in questa direzione dalle dichiarazioni nipponiche, con euro conclude a 133,5.
- le borse europee indecise, ma poi gli indici USA si sono mossi al rialzo e lo sp500 ha fatto un nuovo massimo a 1142 (SPX/DOW +0,35%).
- rialzo dei rendimenti sui bonds americani al 3,85% mentre è risalito a 0,45 il differenziale con i bund tedeschi.
- l'oro è tornato lievemente indietro, ma sempre sopra 1130.
- il petrolio si è mantenuto sui nuovi massimi ,ed ha concluso poco sotto ad 83.

APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata dell'8 è iniziata con il tipico surplace pre dati USA, sempre in area 1.43 (momentaneamente perforata alle h.7 sulla notizia del maggior tasso di disoccupazione svizzero, fino a 1.4285 da cui è subito risalito) confermato sull'apertura europea delle h.9.

Adesso si aspettano alle h.11 la stima finale del PIL europeo nel terzo trim. (atteso +0,4% e -4% su base annua),il tasso di disoccupazione europeo a novembre (atteso 9,9%) ed alle h.12 la produzione tedesca a novembre (+1% e -7,8% su base annua).

Dagli USA il piatto forte alle h.14,30: mercato del lavoro a dicembre con attesi miglioramenti per i posti di lavoro che potrebbero andare in positivo per la prima volta da due anni, ma non per il tasso di disoccupazione previsto risalire al 10,1%. Come sempre comunque conteranno anche le revisioni ai dati dei mesi precedenti.Usciranno inoltre i salari e poi le scorte all'ingrosso (h.16)mentre in serata parlerà Lacker della Fed, prima di archiviare la settimana con i dati sul credito al consumo.

Giornata quindi che potrebbe presentare una fuoriuscita dal range, ed imprimere direzionalità per il prossimo periodo, se i dati occupazionali sorprenderanno in un senso o nell'altro.

Sul dollaro resta da vedere, ed è cruciale, se si correlerà alla borsa, oppure ai dati; poichè la Fed è stata chiara in materia di tassi (non li alzerà, e c'è stata ieri anche la conferma di Bill Gross della Pimco che ha dichiarato resteranno a zero per tutto il 2010), la correlazione dovebbe essere con la borsa: quindi se i dati saranno tali da far salire quest'ultima, eur-usd dovrebbe salire anche lui (e viceversa in caso di dati deludenti).

Ma in questi primi giorni del 2010 tale correlazione è stata debole, anche perchè ci sono problemi dal lato dell'euro.

VALUTAZIONI TECNICHE :
- il 7 giornata quindi di segno opposto al 6, con il cambio che è tornato ad avvicinarsi alla parte bassa del range.Resta pienamente confermato, al ritmo di un giorno sù ed uno giù, il macro range 1.425-1.449 fissato nella prima giornata operativa dell'anno. Considerati gli appuntamenti odierni, è ben possibile si esca da questo range.Al ribasso comunque c'è una zona ampia di supporto che va dall'1,4250 (media a 200 giorni) minimo del 2010 all'1,42 (1,4215 minimo di dicembre).

- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 11 giorni e che potrebbe essersi conclusa tre giorni fa a 1.4485: in tal caso la rottura di 1.42 proietterà verso livelli più bassi. Ma la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo (prima però si dovrà superare area 1.47).

Al momento, in assenza di trend, http://focuseurusd.blogspot.com continua a non aver posizionamento strategico.

CONCLUSIONI
trend giornaliero: neutro
trend settimanale: giù
trend mensile: sù
Posizionamento strategico: nessuno

posizionamento tattico: nessuno


trading sui dati delle 14,30:
a) reazione iniziale dopo i dati al rialzo: compro sul superamento del massimo effettuato tra 14,30-14,35, stop se ritorno sotto al minimo registrato durante i primi 5 minuti, profit nella misura doppia dello stop.
b) reazione iniziale dopo i dati al ribasso: vendo sul superamento del minimo effettuato tra 14,30-14,35, stop se ritorno sopra al massimo registrato durante i primi 5 minuti , profit nella misura doppia dello stop


EUR-USD 7 gennaio

Ieri mattina eurusd ha continuato il recupero iniziato alle h.8 fino a fare 100 pips (da 1,4285 ad 1,4385) dopo i dati delle h.10 sui servizi in europa(a 53,6); nel prosieguo però gli ordini industriali europei hanno un pò deluso le attese(-2,2% contro -1%) riportando giù fino a 1,4340 da dove, con l'arrivo dei primi americani, si è restati in stretto range a cavallo dell'ADP risultato sostanzialmente in linea con le previsioni (-84mila)ma con una revisione peggiorata del mese precedente; il dollaro però è entrato sotto pressione solo dopo l' ISM dei servizi anch'esso un pò inferiore alle attese(a 50,1 rispetto 50,5) soprattutto nella componente occupazionale, perchè mette in dubbio il dato positivo atteso per venerdì: così eur-usd ha provato a risalire fino a 1,4420 dove è stato inzialmente respinto, ma poi sono arrivati i verbali della Fed alle h.20 da cui si evince come siano disposti a stamapre ancora dollari, e quindi il biglietto verde ha preso un altra spinta al ribasso che ha fatto arrivare eurusd fino a 1,4430, ma la logica del range ha prevalso ancora una volta e in chiusura è ritornato a 1,44.
CORRELAZIONI
- classica giornata all'insegna della propensione al rischio, con ripresa degli indebitamenti in valute a tassi zero (yen e dollaro) usati soprattutto per puntare sulle materie prime, con i bond che tornano a perdere terreno in scia all'ottimismo di sottofondo (a prescindere dai dati), infatti:
- lo yen è tornato a perdere contro tutti, con euro conclude a 133.
- le borse europee indecise, ma poi gli indici USA si sono mossi al rialzo pur lievemente, nella fase di indebolimento del dollaro, e poi restati in pari nel finale (SPX/DOW +0,05%).
- rialzo dei rendimenti sui bonds americani tornati al 3,83% mentre è risalito a 0,42 il differenziale con i bund tedeschi.
- l'oro è stato tonico fin dall'inizio, e si è spinto fino area 1140 non appena il dollaro è sceso.
- il petrolio è andato a nuovi massimi dopo i dati sulle scorte ,ed ha concluso poco sotto ad 83.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 7 è iniziata con una sparata a 1.445 sull'apertura asiatica e poi una nottata tutta di segno opposto che ha riportato indietro di 100 pips a 1.435 alle h.8 da dove è partito un rimbalzo fino a 1.44 non confermato sull'apertura europea delle h.9 che lo ha riportato indietro a 1.4360.
Adesso si aspetta una giornata molto piena dall'europa: alle h.11 vendite al dettaglio e fiducia di consumatori ed imprese; alle h.12 ordini alle fabbriche tedesche, ed alle 13 esito della riunione della banca d'Inghilterra, che può impattare sull'euro via sterlina.
Dagli USA invece arrivano solo i sussidi ai disoccupati settimanali alle h.14,30 attesi mantenersi in miglioramento al di sotto di quota 440 mila ed alle 19 parla un membro della Fed mentre verranno annunciati gli importi delle nuove emissioni di titoli del debito pubblico che il mercato dovrà assorbire la settimana successiva.
Giornata presumibilmente di attesa ed ancora di range in vista dei dati occupazionali americani di venerdì.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- il 6 giornata quindi di segno opposto al 5, con il cambio che è tornato ad avvicinarsi alla parte alta del range.Resta pienamente confermato, al ritmo di un giorno sù ed uno giù, il macro range 1.425-1.449 fissato nella prima giornata operativa dell'anno. Considerati gli appuntamenti odierni, sembra difficile si esca da questo range, prevalendo l'attesa per i dati di domani.
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, quanto avvenuto negli ultimi 10 giorni e che potrebbe essersi conclusa l'altro ieri a 1.4485: in tal caso la rottura di 1.42 proietterà verso livelli ben più bassi. Ma la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo (prima però si dovrà superare area 1.47).La svolta in un senso o nell'altro dovrebbe arrivare dopo i dati occupazionali di venerdì, se porteranno sorprese. Al momento, in assenza di trend, continuo a non aver posizionamento strategico.
CONCLUSIONI
trend giornaliero: neutro
trend settimanale: giù
trend mensile: sù
Posizionamento strategico: nessuno

posizionamento tattico:
solo in contro tendenza
compro a 1.4250 (profit 1,4350 stop 1,4210)
vendo a 1.4460 (profit 1,4360 stop 1,45)

EUR-USD 6 gennaio

Ieri mattina dopo aver continuato a restare sopra 1,44 eurusd ha provato di nuovo a risalire in scia alla maggior acccelerazione degli ultimi 10 mesi registrata dall'inflazione in europa (+0,9% su un anno fa) spingendosi fino a 1,4450. La forza è durata poco e con l'arrivo degli americani è tornato a scendere, MA anche qui dopo un breve tentativo fino a 1,4385 è risalito, grazie ai dati USA contrastanti: i compromessi di vendita immobliari con un crollo del 16% (si pensava solo un -2%) hanno sorpreso, facendo passare in secondo piano gli ordini alle fabbriche migliori del previsto (+1,1% ma questo è un dato volatile). Complice anche la borsa sostanzialmente ferma, eurusd è restato così poco mosso in area 1,44 fino alle 18 quando il boom di vendite auto della Ford ha dato una spinta al dollaro, portando eurusd fimo a 1,435, livello poi difeso fino alla chiusura (anche perchè le vendite di GM sono state negative).
CORRELAZIONI
- le onde a salire e a scendere della giornata, per quanto limitate, si sono correlate all'andamento di dati macro e borse: quando questi sono risultati più forti (in asia) eurusd è salito; quando più deboli è sceso (in europa fino alle 12), ed anche nella sessione americana i traders hanno guardato la borsa ed il dato debole americano, per mantenersi sopra 1,44 e poi vendere sulle vendite di auto positive.
- lo yen ha continuato a rafforzarsi contro tutti, sostenuto anche da un agenzia di rating(fitch) che ha definito non preoccupante il nuovo indebitamento annunciato dal governo nipponico; con euro conclude a 132.
- Le borse poco mosse, hanno consolidato, ma gli indici USA sono scesi nella fase di rafforzamento del dollaro, e poi restati in pari nel finale (SPX/DOW +0%).
- Lieve calo dei rendimenti sui bonds americani tornati al 3,77% mentre si è fermato a 0,40 il differenziale con i bund tedeschi.
- l'oro è restato poco mosso ad oscillare in area 1120
- anche il petrolio si è fermato,ed ha consolidato poco sotto 82.
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 6 è iniziata con una nottata piatta, a 1.4350, seguita poi dal tentativo di rottura del supporto a 1.429 a fine sessione asiatica sulla dichiarazione di Stark (l'EU non salverà la Grecia)che ha indebolito l'euro, ma che è fallito dopo una toccata e fuga a 1.428. Sull'apertura europea delle h.9 non solo non c'è stato seguito, bensì si è tornati in area 1.434; è uscito infatti un dato sull'andamento dei servizi in europa positivo anche se in linea con le attese(53,6).
Adesso si aspetta una giornata molto piena: già dall'europa alle h.11 prezzi alla produzione e ordini industriali, poi con gli USA dopo l'andamento dei mutui settimanali alle h.14,15 arriva la stima privata ADP sul mercato del lavoro a dicembre(attesa migliorare a -78mila)e servirà a ricordare che a fine settimana arriva il market-mover più importante: l'occupazione americana, e sempre in sua funzione alle h.16 verrà valutato l'ISM dei servizi(atteso a dicembre migliorare recuperando quota 50). La giornata proseguirà con le scorte petrolifere (h.16,30) ed infine alle h.20 con la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione FED, come sempre molto attesi. Giornata importante quindi ai fini della verifica della correlazione guida per eur-usd in base alle reazioni che avrà su dati macro e attese tassi Fed.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- il 5 giornata quindi di segno opposto al 4, con il cambio che è arrivato questa mattina a rimangiarsi quasi tutto il guadagno di inizio 2009.Resta confermato per ora il macro range 1.425-1.449.Considerati gli appuntamenti odierni, è possibile si esca da questo range solo al ribasso, con eventuale test del minimo di dicembre a 1.4215; mentre, qualora prevalesse l'attesa per i dati di venerdì, si potrebbe restare in range.
- La caduta da 1.514 a 1.4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);propendo anche per contare come onda(2 oppure B) rialzista, qaunto avvenuto negli ultimi 8 giorni e che potrebbe essersi conclusa ieri a 1.4485: in tal caso la rottura di 1.42 proietterà verso livelli ben più bassi. Ma la recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo (prima però si dovrà superare area 1.47).In assenza di trend, continuo a non aver posizionamento strategico.
CONCLUSIONI
trend giornaliero: neutro
trend settimanale: giù
trend mensile: sù
Posizionamento strategico: nessuno

posizionamento tattico:
in tendenza
compro se supera 1.4460 aumento se supera 1.45 (profit 1.4560 stop 1.4420)
vendo se scende sotto 1.4280 aumento se perfora 1.424(profit 1.4180 stop 1,4320)
invece in contro tendenza
compro se rimbalza a 1.4280 (profit 1,4380 stop 1,4240)
vendo se torna indietro da 1.4460 (profit 1,4360 stop 1,45)

EUR-USD 5 gennaio

Ieri prima giornata del 2010: partito al ribasso ad inizio sessione asiatica con un test del supporto a 1,425 eurusd è passato poi in deciso rialzo con l'apertura europea, spingendosi fino a 1,442 grazie ai dati positivi cinesi ed europei(ignorata la lieve flessione tedesca) che portavano denaro sulle borse, al'insegna dell'ottimismo e della propensione al rischio, con il dollaro che ha perso contro tutte le valute, risentendo delle affermazioni di Bernanke circa la sua preferenza per azioni regolamentative rispetto ai rialzi dei tassi d'interesse per contrastare le bolle.
La tendenza è proseguita con l'inizio della giornata operativa americana, arrivando a lambire la resistenza di 1,446 prima dei dati. Poi alle h.16 l'ISM manifatturiero di dicembre ha battuto le attese, essendo risultato quasi 56 rispetto al 53,6 precedente e con la componente occupazionale anch'essa migliorata, più che compensando la riduzione delle spese in costruzioni (-0,6 contro -0,5 atteso).
Da quel momento il cambio si è ingessato poco sopra a 1,44 dove ha chiuso la giornata, causa le due spinte contrastanti: quella della correlazione con i dati positivi tendente a far salire il dollaro, e quella opposta con le borse e le materie prime.
CORRELAZIONI
- l'anno pertanto inizia con un dubbio specifico: riprenderà la vecchia correlazione del 2009 con la propensione al rischio, oppure come a dicembre il dollaro si correlerà ai dati macro USA? se la Fed , come ha fatto anche con Kohn e stanotte con Duke, riesce a convincere il mercato che terrà i tassi azzerati anche con dati positivi, si tornerà alla correlazione prevalsa durante la gran parte del 2009.
- che qualcosa sia successo ieri in questa percezione lo dimostra anche l'andamento dello yen che ha recuperato sul dollaro ed anche un pò sull'euro; mentre le star sono tornate ad essere le valute commodities.
- Le borse hanno stappato lo champagne salendo tutto il giorno (SPX/DOW +1.5%)essendo per loro i tassi azzerati + i dati positivi il massimo della vita.
- Nonostante ciò si è fermato il rialzo dei rendimenti sui bonds americani tornati al 3,8% mentre si è contratto a 0,40 il differenziale con i bund tedeschi.
- l'oro è risalito grazie al dollaro debole fino a 1125
- molto forte il petrolio, sostenuto sia dalle tensioni mediorientali che dai dati positivi e dal dollaro debole, ed arrivato a 82(livello che non si vedeva da 16 mesi).
APPUNTAMENTI DI OGGI
La giornata del 5 è iniziata con una nottata assolutamente piatta, seguita poi dal tentativo di rottura della resistenza a 1,446 a fine sessione asiatica che è però fallito dopo una toccata e fuga a 1,448. Sull'apertura europea delle h.9 non solo non c'è stato seguito, bensì si è tornati in area 1,44; è uscito infatti un dato sulla fiducia dei consumatori francesi in lieve calo, e la disoccupazione tedesca(h.10)stabile all'8,1% mentre è in arrivo l'inflazione europea(h.12).Poi si aspetta dagli USA l'intervento di un membro Fed alle h.14(parlerà sui salvataggi bancari), nonchè l'andamento degli ordini alle fabbriche delle h. 16(atteso a novembre sul medesimo livello del mese precedente, +0,4) insieme ai dati sui compromessi di vendite immobiliari e poi in serata le vendite di autoveicoli a dicembre.
VALUTAZIONI TECNICHE :
- l'inizio d'anno disegna un range giornaliero già molto ampio tra 1,425 e 1,45 che divengono quindi rispettivamente il supporto e la resistenza di riferimento.Considerati gli appuntamenti odierni, non sembra plausibile che oggi si esca da questo range, anche le borse è più probabile consolidino i gain di ieri.
- La caduta da 1,514 a 1,4215 (925 pips in 14 giorni) la conto come la prima sequenza ribassista(onda 1 oppure A);per 7 giorni poi c'è stata un onda(2 oppure B) rialzista, che a sua volta si è articolata in un primo movimento di 4 giorni finito a 1,446 seguito da una profonda correzione e da un terzo movimento al rialzo che potrebbe essersi concluso oggi a 1,45 ma ha spazio fino a quota 1,467 (50% circa di ritracciamento di tutta la caduta)nei prossimi due-tre giorni.
CONCLUSIONI
trend giornaliero: neutro
trend settimanale: giù
trend mensile: sù
Posizionamento: nessuno